Una voragine profonda e pericolosa si è aperta nuovamente in Corso Don Luigi Sturzo, all'altezza del civico 118, nel quartiere Pozzo Piano: l'ennesimo cedimento del manto stradale in una zona già martoriata da interventi rivelatisi insufficienti, e l'ennesima occasione per residenti e automobilisti di interrogarsi su quando finirà questa storia.
Nonostante i recenti rifacimenti dell'asfalto e la precedente chiusura di alcuni cedimenti, la strada torna a far paura. Il punto in cui si è aperta la buca è tra i più frequentati del tratto: un normale tragitto quotidiano si è trasformato in un percorso ad ostacoli, con tutto ciò che ne consegue in termini di rischio per chi vi transita a bordo di un veicolo o semplicemente a piedi.
Le transenne posizionate dalla Polizia locale tentano di arginare il pericolo, ma la carreggiata ne risulta sensibilmente ridotta e l'instabilità del sottosuolo non offre garanzie su ciò che potrà accadere nelle prossime ore. Il rischio è duplice: i conducenti di auto e, ancor più, di ciclomotori potrebbero incorrere in incidenti gravi, specie nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità, mentre la vicinanza del cedimento ai punti di attraversamento pedonale rende insidioso il transito anche per chi percorre la zona a piedi.
La misura dei residenti e dei commercianti della zona è colma. «Non è possibile che, nonostante i lavori eseguiti in passato, il sottosuolo continui a cedere - spiegano i cittadini -: questo suggerisce la necessità di un'analisi più approfondita, oltre alla semplice toppa di catrame che si rivela puntualmente inutile».
La richiesta che sale dal quartiere è chiara: un ripristino immediato e definitivo della sede stradale, non l'ennesimo intervento tampone destinato a durare pochi mesi. La sicurezza pubblica non può essere trattata come una questione residuale, da affrontare con misure provvisorie in attesa che la situazione si aggravi ulteriormente. I residenti di Pozzo Piano chiedono fatti, non promesse fragili come l'asfalto di Corso Don Luigi Sturzo.

