Sala piena all’Auditorium Chopin di Trani per il concerto del giovane pianista Francesco Belligerante, che domenica 27 settembre ha inaugurato la nuova stagione concertistica dell’Associazione Musicale Arcadia.
Un’apertura affidata a un programma di notevole impegno, costruito intorno a due protagonisti assoluti del Romanticismo pianistico: Franz Liszt e Fryderyk Chopin.
A introdurre la serata è stato il M° Roberto Fasciano, presidente e direttore artistico di Arcadia, che ha richiamato proprio la diversa concezione musicale dei due compositori, quasi agli antipodi pur appartenendo alla stessa grande stagione romantica. Un’occasione anche per ribadire uno degli obiettivi della rassegna: offrire spazio e occasioni concrete ai giovani musicisti e ai talenti che stanno costruendo il proprio percorso artistico.
Il banco di prova più impegnativo della serata è arrivato subito, con la Sonata in si minore S.178 di Franz Liszt. Una delle opere più imponenti della letteratura pianistica dell’Ottocento, nella quale l’interprete è chiamato a governare non soltanto un virtuosismo di altissimo livello, ma una grande architettura musicale attraversata da continui mutamenti di carattere.
Belligerante ne ha affrontato la complessità mostrando padronanza tecnica ed espressiva e capacità di restituire i diversi momenti della Sonata, dalle sezioni più impetuose a quelle di maggiore tensione lirica.
Il programma è proseguito con i due Studi op. 10 n. 3 e n. 4 di Chopin: il primo dominato da una delle più celebri linee melodiche del compositore polacco, il secondo proiettato invece verso un virtuosismo rapido e incalzante. Due pagine che hanno completato il confronto tra due differenti modi di intendere il pianoforte romantico.
Ventidue anni, barese, Belligerante si è formato al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari nella classe della M° Anna Maria Sallustio e frequenta attualmente il Biennio Accademico di II livello sotto la guida della M° Damiana Sallustio. Nel 2023 ha conseguito il Diploma Accademico di I livello a indirizzo solistico con il massimo dei voti e la lode e ha già ottenuto numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali.
Al termine del programma sono intervenute le due docenti Anna Maria e Damiana Sallustio, che hanno sottolineato il valore del percorso compiuto dal giovane pianista e la difficoltà del programma affrontato, esprimendo inoltre apprezzamento per l’attività svolta da Arcadia sul territorio e per l’attenzione riservata alla valorizzazione dei musicisti.
Anche il M° Roberto Fasciano ha voluto ringraziare Belligerante, sottolineando non soltanto la complessità della prova sostenuta, ma soprattutto quanto il giovane interprete fosse riuscito a comunicare attraverso la musica.
Il pubblico ha quindi richiesto a gran voce un bis. Belligerante ha scelto di uscire idealmente dal Romanticismo e cambiare completamente atmosfera con la “Pavane pour une infante défunte” di Maurice Ravel: una pagina sospesa e raffinata, affidata al colore e alla memoria più che al virtuosismo.
La sala piena per il primo appuntamento rappresenta un avvio significativo per la nuova stagione di Arcadia, che affianca all’attività didattica dell’Accademia una programmazione concertistica rivolta alla città.
Una linea precisa: creare occasioni d’ascolto, dare spazio ai musicisti e fare dell’Auditorium Chopin un luogo nel quale formazione e attività concertistica possano incontrarsi con continuità.

