I lavori di rifacimento e semina del manto erboso dello stadio "Lapi" di Trani, iniziati non molti giorni fa dopo una rasatura del terreno, confermano l’attuale indisponibilità dell’impianto tranese. Il terreno di gioco necessita ancora di tempo per completare il radicamento e la crescita del nuovo manto erboso prima di poter ospitare regolarmente gli incontri delle due maggiori squadre calcistiche cittadine che ne fanno “affidamento”.
A partire dalla Soccer che ha già disputato in “trasferta” le precedenti due gare interne previste dal calendario del torneo di Eccellenza pugliese al quale partecipa. E la squadra del presidente Luciano Pace sarà ancora costretta ad “emigrare” per la prossima sfida, valevole per la settima giornata d’andata, contro l’Ostuni che si disputerà domenica prossima, 4 ottobre, allo stadio “Paolo Poli” di Molfetta, con inizio fissato per le 15.30.
E la prossima domenica inizia anche la stagione della Polisportiva Trani, impegnata nella nuova “avventura” in Prima categoria. Ricevuto il nulla osta, anche la squadra del presidente Paolo Abruzzese potrà disputare le gare interne al “Lapi”. Il calendario propone subito un esordio interno contro l’Etra Barletta; ma la gara in questione si disputerà al “Capirro sport village”, con inizio alle ore 15.30.
Analoghi problemi per la designazione del terreno di gioco li ha confermati anche la compagine di Terza categoria dell’Athletic Club 2018 e se ci spostiamo ad altri sport diversi dal calcio notiamo che la situazione non è assolutamente diversa. Abbiamo raccontato del rinvio dell’inizio del torneo interregionale di B2 di basket femminile della “Fratelli Lotti Juve Trani”, sempre a causa dell’indisponibilità dell’impianto designato, ovvero il “PalaAssi” ancora chiuso ed in attesa di omologazione dopo i lavori svolti e che sono durati più di 365 giorni.
Lo stesso impianto che vorrebbe essere utilizzato dalla compagine di futsal-calcio a 5 dell’Apulia Trani che inizierà in questo fine settimana il suo nuovo torneo di serie C2. L’esordio è previsto in trasferta a Bisceglie contro i locali del Nettuno (sabato 3 alle ore 16 al Pala Dolmen); all’indomani inizierà anche per loro il “calvario” alla ricerca di una sede alternativa di gioco.
Si salverebbe, diciamo così, solo il settore volley con le squadre della Lavinia femminile e dell’Adriatica maschile, neopromossi rispettivamente in B2 interregionale e C regionale, per la possibilità di utilizzare l’impianto del Tensostatico “Pala Ferrante”, anche se le condizioni al suo interno sono, diciamo, “al limite”.
Insomma, da qualsiasi latitudine si voglia “analizzare” il discorso impianti sportivi a Trani si potrebbe parafrasare il titolo del famoso film della coppia Troisi-Benigni (del 1984)… “non ci resta che piangere”… con la speranza che rimanga ancora poco tempo per “piangere”, anche perché oltre alla pazienza sono finite anche le “lacrime”.
Mimmo Magnifico
