Più di un adulto su due nella Bat ha almeno un credito attivo: il 57,1 per cento della popolazione maggiorenne, contro il 60,7 per cento della media italiana. È quanto emerge dall’analisi del Sole 24 Ore, basata sui dati della Centrale rischi di intermediazione finanziaria aggiornati a giugno 2026 e sulle retribuzioni medie Istat.
Nella sesta provincia pugliese il debito residuo medio è di 31.296 euro, appena sotto i 32.501 euro nazionali. La Bat è tra le province pugliesi in cui si ricorre meno al credito - fanno peggio soltanto Foggia, con il 53,8 per cento, e di poco Lecce, al 57,4 -, ma è seconda per esposizione media, dietro Bari, dove raggiunge 35.772 euro. Seguono Foggia con 27.610 euro, Taranto con 25.067, Lecce con 24.745 e Brindisi con 24.486 euro.
Il dato evidenzia quindi una particolarità della Bat: meno persone ricorrono a mutui e finanziamenti rispetto ad altre province pugliesi, ma chi lo fa assume mediamente un debito più elevato.
A preoccupare è ora il possibile aumento del costo del denaro dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce. Mutui e finanziamenti potrebbero diventare più onerosi, con ripercussioni soprattutto sulle famiglie già esposte. Il quadro nazionale mostra inoltre un forte aumento delle situazioni di sovraindebitamento: tra il 2021 e il 2025 le domande di esdebitazione degli incapienti sono cresciute da 159 a 1.166.
