Telecamere in 36 siti sensibili, una nuova ventrale operativa e un sistema per la lettura delle targhe: il Comune ha avviato la gara per il primo lotto del nuovo impianto di videosorveglianza urbana, finanziato per 250 mila euro dal ministero dell’Interno e con un cofinanziamento comunale. L’obiettivo è il «potenziamento della sicurezza urbana mediante l’estensione del sistema comunale di videosorveglianza».
Il progetto «Orizzonti Trani» risale al 2022, ma è stato aggiornato alla luce dell’evoluzione tecnologica e delle nuove norme sulla cybersicurezza. L’intervento complessivo è quantificato in 271.891,59 euro, mentre l’importo a base di gara è di 215.841,38 euro, oltre Iva.
La procedura sarà preceduta da un’indagine di mercato e prevede l’invito di cinque operatori economici. L’affidamento avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: 80 punti per la qualità tecnica, 8 per i tempi di esecuzione e 12 per il prezzo. Il valore dell’appalto è inferiore di appena 158,62 euro alla soglia europea, consentendo il ricorso alla procedura negoziata senza bando.
Il calendario è particolarmente stringente. Il sistema dovrà essere installato, collaudato e consegnato perfettamente funzionante entro il 30 dicembre 2026, termine considerato essenziale per non compromettere il finanziamento ministeriale. Per rispettarlo, il Comune potrà disporre l’esecuzione anticipata del contratto prima della stipula.
Il nuovo impianto punta così a rafforzare il controllo dei punti sensibili della città, integrando telecamere, rete di trasporto, alimentazioni e centrale operativa in un unico sistema.
