La maggioranza di Marco Galiano prova a ricompattarsi e punta al consiglio comunale di domani, 5 ottobre, per avviare la ricomposizione della crisi e convincere il sindaco a ritirare le dimissioni entro il 15 ottobre.
Dopo il mancato numero legale della scorsa seduta, l’aula sarà chiamata a discutere il dimensionamento scolastico, uno dei temi che hanno contribuito alla rottura tra il primo cittadino e la coalizione, con l’obiettivo di approvare un documento unitario.
Il percorso potrebbe proseguire con una parziale revisione della giunta e con maggiore autonomia per Galiano nelle nomine delle società partecipate. Tra le ipotesi c’è anche la modifica dello statuto di Amet per sostituire il consiglio di amministrazione con un amministratore unico.
Nel frattempo il sindaco ha incontrato esponenti del Pd, il partito con cui si è consumato il principale conflitto, alimentando a Palazzo di città qualche segnale di ottimismo, seppure con grande prudenza.
Ora la parola passa alla maggioranza e, successivamente, a Galiano: le prime schiarite lasciano intravedere una possibile ricomposizione, ma fino al 15 ottobre la crisi resta aperta e potrebbe accadere tutto e il contrario di tutto.
