La seduta di oggi, lunedì 5 ottobre, rappresenta il primo banco di prova per la maggioranza dopo le dimissioni del sindaco Marco Galiano: in seconda convocazione saranno sufficienti 11 consiglieri e l’opposizione, da sola, può garantire il numero legale.
Al centro dell’ordine del giorno c’è il dimensionamento scolastico, tema all’origine della frattura tra Galiano e la coalizione. La maggioranza punta ad approvare un documento per riaprire il dialogo con il sindaco e avviare una ricomposizione politica, che potrebbe comprendere anche una parziale revisione della giunta e maggiore autonomia del primo cittadino nelle nomine delle partecipate.
La seduta, inizialmente saltata per l’assenza della maggioranza, comprende complessivamente 16 punti, fra cui 11 mozioni. Tra queste, la chiusura definitiva e la messa in sicurezza della discarica di Puro Vecchio, il bilancio arboreo, le aree per cani e un gattile, interventi sulla sicurezza stradale e sulla viabilità, la zona 30 nelle aree in basolato, la pedonalizzazione del porto, il servizio di noleggio con conducente e misure per sfratti, commercio e periferie.
All’ordine del giorno anche due debiti fuori bilancio. Sul piano politico, resta alta la tensione con l’opposizione, che ha contestato la gestione dei lavori consiliari e si è rivolta al prefetto. Intanto Galiano ha continuato a incontrare esponenti della maggioranza e del Partito democratico. Il termine per ritirare le dimissioni resta fissato al 15 ottobre: la seduta di oggi potrà indicare se il dialogo avviato negli ultimi giorni porterà a una ricomposizione.
