In merito al recente comunicato del Partito Democratico di Trani relativo alla seduta del Consiglio Comunale sul dimensionamento della rete scolastica, i gruppi consiliari dell’opposizione di centrodestra ritengono doveroso ristabilire la verità dei fatti di fronte alla cittadinanza, smentendo le ricostruzioni di comodo e la propaganda di una maggioranza ormai allo sbando.
1. Il vero motivo del ritiro della delibera.
Il Partito Democratico parla di "spaccatura della minoranza" e di "prova di forza", ma la realtà è ben diversa. L’iniziativa del centrodestra nasceva per dare voce alle famiglie, agli studenti e agli istituti scolastici del nostro territorio di fronte al silenzio e all'inerzia della Giunta.
Di fronte alla nostra proposta di delibera, la maggioranza ha tentato un rozzo "trucco d'aula", presentare un emendamento a sorpresa che ricopiava l'indirizzo del Sindaco Galiano. Un’operazione ridicola e politicamente scorretta.
Il centrodestra ha responsabilmente e strategicamente ritirato la propria delibera proprio per impedire alla maggioranza di approvare "a scrocco", su un atto dell'opposizione, una linea che la maggioranza stessa non ha mai avuto il coraggio o la forza politica di approvare nelle sedi competenti.
Non potevamo certo prestare il fianco né avvalorare le manovre di chi cerca di rifarsi una verginità politica utilizzando il lavoro altrui.
1. Il vero motivo del ritiro della delibera.
Il Partito Democratico parla di "spaccatura della minoranza" e di "prova di forza", ma la realtà è ben diversa. L’iniziativa del centrodestra nasceva per dare voce alle famiglie, agli studenti e agli istituti scolastici del nostro territorio di fronte al silenzio e all'inerzia della Giunta.
Di fronte alla nostra proposta di delibera, la maggioranza ha tentato un rozzo "trucco d'aula", presentare un emendamento a sorpresa che ricopiava l'indirizzo del Sindaco Galiano. Un’operazione ridicola e politicamente scorretta.
Il centrodestra ha responsabilmente e strategicamente ritirato la propria delibera proprio per impedire alla maggioranza di approvare "a scrocco", su un atto dell'opposizione, una linea che la maggioranza stessa non ha mai avuto il coraggio o la forza politica di approvare nelle sedi competenti.
Non potevamo certo prestare il fianco né avvalorare le manovre di chi cerca di rifarsi una verginità politica utilizzando il lavoro altrui.
2. Altro che "compattezza": assenze pesanti e maggioranza a pezzi.
Il PD racconta alla città la favola di una coalizione unita e compatta, ma i numeri e le presenze in aula raccontano tutt'altra verità. Di quale compattezza parla il PD?
Era totalmente assente la lista di Puglia Popolare;
Mancavano i due assessori in quota Puglia Popolare;
Mancava persino l’Assessore alla Pubblica Istruzione ossia proprio colei che avrebbe dovuto essere la promotrice e la garante tecnica e politica di questo piano di dimensionamento scolastico!
Era presente soltanto la Capogruppo che non ha proferito parola sul dimensionamento e ne aveva titolo e prima della discussione sugli altri punti dell'ODG ha abbandonato i lavori.
Raccontare ai cittadini che la maggioranza era unita di fronte a un'aula disertata da pezzi da novanta della Giunta e della coalizione di governo significa raccontare apertamente il falso.
Il PD racconta alla città la favola di una coalizione unita e compatta, ma i numeri e le presenze in aula raccontano tutt'altra verità. Di quale compattezza parla il PD?
Era totalmente assente la lista di Puglia Popolare;
Mancavano i due assessori in quota Puglia Popolare;
Mancava persino l’Assessore alla Pubblica Istruzione ossia proprio colei che avrebbe dovuto essere la promotrice e la garante tecnica e politica di questo piano di dimensionamento scolastico!
Era presente soltanto la Capogruppo che non ha proferito parola sul dimensionamento e ne aveva titolo e prima della discussione sugli altri punti dell'ODG ha abbandonato i lavori.
Raccontare ai cittadini che la maggioranza era unita di fronte a un'aula disertata da pezzi da novanta della Giunta e della coalizione di governo significa raccontare apertamente il falso.
3. L'ipocrisia del Pd: perché non l'avete approvato in Giunta?
Se la maggioranza fosse stata davvero convinta e unita su questo piano, l'Amministrazione l'avrebbe già approvata nei mesi scorsi con delibera di Giunta, che è la sede naturale e istituzionale prevista dalla legge per questo tipo di provvedimento.
Invece, paralizzati da veti incrociati e guerre interne, non sono stati capaci di muovere un dito. Hanno atteso che il centrodestra portasse il tema in Consiglio Comunale per cercare di "scippare" l'iniziativa e fare bella figura davanti all'opinione pubblica.
Se la maggioranza fosse stata davvero convinta e unita su questo piano, l'Amministrazione l'avrebbe già approvata nei mesi scorsi con delibera di Giunta, che è la sede naturale e istituzionale prevista dalla legge per questo tipo di provvedimento.
Invece, paralizzati da veti incrociati e guerre interne, non sono stati capaci di muovere un dito. Hanno atteso che il centrodestra portasse il tema in Consiglio Comunale per cercare di "scippare" l'iniziativa e fare bella figura davanti all'opinione pubblica.
4. Le dimissioni del Sindaco non si cancellano con un emendamento.
È grottesco che il Partito Democratico utilizzi la farsa di un emendamento mai votato per rivolgere un accorato appello al Sindaco Galiano affinché ritiri le sue dimissioni. Le dimissioni del Primo Cittadino non nascono dalle iniziative dell'opposizione, ma dal totale fallimento politico e programmatico di una coalizione spaccata su tutto e inabile a governare le scadenze ordinarie della città.
La scuola, le famiglie, il personale docente e gli studenti di Trani meritano programmazione, trasparenza e rispetto delle regole, non giochetti di potere e comunicati propagandistici lontani anni luce dalla realtà dei fatti. Il centrodestra continuerà a vigilare con fermezza e senza sconti nell'esclusivo interesse dei cittadini.
È grottesco che il Partito Democratico utilizzi la farsa di un emendamento mai votato per rivolgere un accorato appello al Sindaco Galiano affinché ritiri le sue dimissioni. Le dimissioni del Primo Cittadino non nascono dalle iniziative dell'opposizione, ma dal totale fallimento politico e programmatico di una coalizione spaccata su tutto e inabile a governare le scadenze ordinarie della città.
La scuola, le famiglie, il personale docente e gli studenti di Trani meritano programmazione, trasparenza e rispetto delle regole, non giochetti di potere e comunicati propagandistici lontani anni luce dalla realtà dei fatti. Il centrodestra continuerà a vigilare con fermezza e senza sconti nell'esclusivo interesse dei cittadini.
I consiglieri comunali e i segretari cittadini di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lista Guarriello, Trani Libera
