I lavoratori del verde pubblico sono in stato di agitazione: il 30 ottobre scade la proroga dell’appalto e il sindacato chiede garanzie sul futuro occupazionale. La Cse Fulscam ha chiesto al prefetto della Bat di avviare la procedura di conciliazione, contestando al Comune l’assenza di una nuova gara e delle necessarie risorse finanziarie.
Il servizio, affidato al raggruppamento Samsic Italia-De Grecis Cos.e.ma. Verde, prosegue attualmente in proroga tecnica, ma secondo il sindacato senza prospettive oltre il 30 ottobre. La Fulscam teme quindi conseguenze sui lavoratori e sulle loro famiglie e sollecita anche garanzie scritte sulla clausola sociale, affinché il personale venga riassorbito dal futuro gestore mantenendo occupazione e livelli salariali.
La vertenza si inserisce nell’attuale fase di incertezza amministrativa del Comune, dopo le dimissioni del sindaco Marco Galiano. Il sindacato critica anche il consiglio comunale, accusandolo di non avere prodotto soluzioni. Ora la richiesta è di convocare rapidamente un tavolo con Comune, aziende e organizzazione sindacale per evitare l’inasprimento della vertenza, che potrebbe sfociare in scioperi o nella sospensione delle prestazioni straordinarie e supplementari.
La nota, firmata dal segretario cittadino Massimo Di Micco e dal segretario nazionale Michele Giuliano, è indirizzata al sindaco, all'assessore all'Ambiente e verde pubblico, al segretario generale, al dirigente dell'Area urbanistica, al prefetto e alle due società, e per conoscenza alla Commissione di garanzia sull'attuazione della legge sullo sciopero.
