«Questa situazione di totale incertezza mette seriamente a rischio il futuro lavorativo e stipendiale dei lavoratori». Così Anna Teresa Caputi, segretaria generale della Filcams Cgil Bat, spiega le ragioni che hanno indotto il suo sindacato e la Fisascat Cisl a proclamare lo stato d'agitazione di tutto il personale impiegato negli appalti di manutenzione del verde pubblico e di pulizia e custodia dei bagni pubblici del Comune di Trani. L'obiettivo è ottenere, prima che il prossimo 31 ottobre scada la proroga del contratto in essere, un atto che garantisca la continuità del servizio e dei posti di lavoro.
I due servizi sono attualmente gestiti dal raggruppamento temporaneo d'imprese composto da Samsic Italia e De Grecis Cos.e.ma.verde. Ad oggi, a poco più di tre settimane dalla fine della proroga tecnica, non risulta ancora pubblicato il nuovo bando di gara per l'affidamento, né è stato adottato alcun provvedimento formale che assicuri la prosecuzione delle attività. Una situazione di stasi amministrativa e procedurale che, secondo le organizzazioni sindacali, si è ulteriormente complicata alla luce delle recenti dimissioni del sindaco.
«Tale vuoto politico - spiega Caputi - non esonera la macchina amministrativa dal compimento degli atti urgenti e indifferibili necessari a garantire i servizi essenziali e la tutela dei livelli occupazionali». In gioco, oltre agli stipendi, c'è anche la corretta applicazione della clausola sociale, quella che dovrebbe consentire il riassorbimento del personale da parte del nuovo affidatario, nonché la continuità di un servizio che la sindacalista definisce fondamentale per il decoro e l'igiene della città.
Per tutte queste ragioni, Filcams e Fisascat hanno chiesto l'immediata attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione del conflitto, sollecitando il supporto e la mediazione della Prefettura di Barletta-Andria-Trani. Nelle more, i lavoratori assicureranno le prestazioni esclusivamente nei limiti dell'orario ordinario previsto dai contratti collettivi nazionali vigenti, bloccando qualsiasi prestazione straordinaria o supplementare, nel pieno rispetto delle norme di legge e di sicurezza.
«Auspichiamo la più rapida presa in carico della questione e l'arrivo immediato di risposte - conclude Caputi - perché il tempo scorre e la fine del mese è vicina. I lavoratori coinvolti nell'appalto restano con il fiato sospeso insieme alle loro famiglie».
