Oltre 500 controlli, più di 320 irregolarità contestate, 36 «lavoratori fantasma» scovati e oltre 9.000 articoli sequestrati perché insicuri o contraffatti. È il bilancio della vigilanza estiva della Guardia di finanza nella sesta provincia pugliese, dove le Fiamme gialle, nei mesi appena trascorsi, hanno stretto le maglie sulle località a più alta vocazione turistica, con un obiettivo preciso: difendere lavoratori, consumatori e imprese che rispettano le regole e la leale concorrenza.
L'attività, svolta in esecuzione delle direttive operative del Corpo, ha coinvolto tutti i reparti del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani e si è tradotta in ispezioni mirate e coordinate. Nel mirino sono finiti strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari e relative aree di sosta, esercizi commerciali e venditori ambulanti, vale a dire l'intera filiera che, d'estate, muove buona parte dell'economia locale.
Particolare attenzione è stata riservata al lavoro sommerso o irregolare, alla corretta trasmissione dei corrispettivi telematici, alle locazioni immobiliari brevi e alla vendita di prodotti contraffatti o pericolosi per la salute.
Da giugno in poi, all'esito di controlli strumentali, sono state più di 320 le irregolarità riscontrate a carico di numerose attività produttive di beni e servizi. Fra i dati più significativi, quello dei 36 lavoratori irregolari o completamente sconosciuti al fisco: nei confronti di titolari e gestori che li impiegavano sono scattate sanzioni amministrative. In alcuni casi si trattava di personale del tutto privo di contratto, in altri di posizioni con anomalie, come un numero di ore dichiarate inferiore a quello effettivamente lavorato.
Sul fronte della tutela dei marchi, della sicurezza dei prodotti e del Made in Italy, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro oltre 9.000 articoli. Si tratta, da un lato, di merce priva delle indicazioni di tracciabilità obbligatorie per la vendita sul territorio nazionale e, dall'altro, di capi e accessori contraffatti che riproducevano noti marchi dell'abbigliamento.
Un bilancio che, secondo il Comando provinciale, conferma l'attenzione delle Fiamme gialle per le dinamiche economiche del territorio, a tutela delle libertà economiche dei cittadini e di chi lavora e fa impresa nel rispetto della legge.
