Le indagini sull'omicidio di Cosimo Quagliarella, il diciottenne di Andria ucciso a Trani al termine di una rissa lo scorso 12 agosto, hanno condotto la Polizia fino alla banda degli assalti ai tir.
Quattro uomini, di età compresa fra i 40 e i 50 anni, sono stati arrestati con le accuse di sequestro di persona, detenzione di armi, lesioni, rapina e furto: sono ritenuti i protagonisti dell'assalto fallito dello scorso 16 settembre sull'A14, le cui cruente immagini, riprese da una telecamera, erano diventate virali sui social. Fra i due episodi, secondo gli investigatori, il legame è stretto: proprio dal delitto di Trani, infatti, sono scaturiti gli accertamenti del pool investigativo della Squadra Mobile della Questura Bat, che da tempo teneva il gruppo sotto osservazione.
Alcuni degli arrestati, originari di Andria, non sono nuovi a questo tipo di attività. Secondo quanto ricostruito, la banda aveva programmato un colpo già il 9 settembre, ma l'operazione era sfumata a causa dell'inaspettata sostituzione del rimorchio preso di mira.
Non altrettanto fortunato è stato l'autotrasportatore turco finito nel mirino nel pomeriggio del 16 settembre, alla guida di un tir carico di cacao in polvere per un valore di oltre 100.000 euro. Quel giorno l'A14, in territorio di Canosa, era stata messa a ferro e fuoco a colpi di fucile: il mezzo era stato rubato e l'autista era sfuggito al sequestro per un soffio. Soltanto l'immediato intervento della Polizia stradale della Bat aveva consentito di recuperare il tir con il carico ancora intatto.
I quattro, secondo l'accusa, operavano attraverso una rigida suddivisione dei compiti. C'era chi raccoglieva informazioni sulle aziende di autotrasporto, chi sulla merce e sui percorsi dei mezzi, chi studiava le soste obbligatorie e gli orari di partenza e di arrivo, e chi, infine, manteneva i contatti con altri soggetti incaricati dei pedinamenti.
