«Sono contento, è la gara di casa e mi è sempre piaciuto correre qui. Non credo di aver mai corso così forte a Trani». Pasquale Selvarolo mette per la terza volta la propria firma sulla mezza maratona di Tranincorsa, giunta alla sedicesima edizione, e lo fa sotto una pioggerellina insistente e con il vento contro nel finale. Al traguardo, intervistato da Antonello Bovio, l'atleta guarda già oltre: il prossimo obiettivo è la maratona, entro la fine dell'anno, con Valencia nel mirino.
Il cronometro si è fermato poco oltre l'ora di gara, un riscontro che il vincitore legge alla luce della preparazione e delle condizioni meteorologiche: «È un tempo giusto per la condizione in cui sono e per la settimana di carico di allenamento, che è stata molto particolare. Sono comunque contento - spiega - perché, con queste condizioni, questo tempo vale ancora di più che in condizioni ottimali».
Un legame, quello con Tranincorsa, che parte da lontano. Selvarolo ha cominciato a correrla da bambino, senza pettorale perché ancora troppo piccolo per gareggiare, e oggi conta la sesta o settima partecipazione, coronata dal terzo successo personale.
A rendere la gara più insidiosa sono stati la pioggia e il fondo stradale, soprattutto nel centro storico: «La pioggia non era così intensa da dare fastidio - racconta - ma, una volta bagnato il basolato, come succede alle automobili, si perde un po' di aderenza. Le spinte con i piedi non sono più efficaci al cento per cento e qualcosa per strada si lascia di sicuro. Nel centro storico si scivolava ancora di più e bisognava affrontare le curve con molta attenzione, perché va bene l'allenamento, va bene la gara, ma la salute viene prima di tutto».
Una corsa gestita con intelligenza, ma con qualche rimpianto per il finale: «Ho gestito al meglio. Volevo provare a correre più forte nella parte conclusiva - ammette - ma il vento ha fatto la sua parte. Gli ultimi tre chilometri, però, sono andati molto bene, quindi c'è margine».
Ed è proprio quel margine a proiettare Selvarolo verso il prossimo appuntamento: «Entro la fine dell'anno vorrei correre la maratona. Da qui alla gara che ho individuato, che dovrebbe essere Valencia, ci sono almeno sei settimane. Se il posto sarà confermato - conclude - correrò lì, altrimenti dovremo guardare ad altre gare. Vedremo cosa verrà fuori».
Antonello Bovio
