«Io questi percorsi li amo, quindi è una gara che amo particolarmente fare». Anita Martinelli, prima donna al traguardo della mezza maratona della Tranincorsa 2026, ha conquistato Trani per il secondo anno consecutivo, nonostante la pioggia e il vento che hanno reso ancora più impegnativo il percorso. Alle sue spalle Vittoria Belli, di Bergamo, alla sua prima mezza maratona in assoluto e già sul podio. Entrambe hanno raccontato la propria gara al microfono di Antonello Bovio, subito dopo l'arrivo.
La sedicesima edizione della manifestazione, organizzata dall'Asd Atletica Tommaso Assi Trani sulla distanza omologata di 21,097 chilometri, era valida anche per il campionato italiano Interforze e per il campionato provinciale Fidal Bat Trofeo degli Ulivi. Un tracciato che si snoda fra le strade cittadine e l'ex statale 16 verso Bisceglie, con ritorno attraverso il centro storico, dove le chianche in pietra lavica, bagnate dalla pioggia, si sono trasformate in un'insidia in più.
«Una gara tosta, su un percorso collinare reso molto più complicato soprattutto dalla pioggia e dal vento». Martinelli, che corre per i Carabinieri, non ha nascosto le difficoltà incontrate lungo il tracciato, a cominciare dal fondo stradale: «Soprattutto nella parte del centro storico - spiega - era molto scivoloso, bisognava stare attenti».
Per lei, del resto, quelle strade non sono una novità. «L'anno scorso avevo partecipato e avevo vinto la gara Interforze - ricorda - e quest'anno sono ritornata proprio per questo percorso, che mi piace molto, soprattutto perché oggi valeva il titolo».
Lo sguardo, però, è già rivolto al prossimo appuntamento: «Il prossimo obiettivo è il campionato italiano assoluto di mezza maratona, a Padenghe sul Garda, in provincia di Brescia, che correrò insieme alla squadra». La gara è in programma il prossimo 1 novembre.
Se per Martinelli quello di Trani è ormai un ritorno, per Vittoria Belli è stata una prima volta sotto tutti i punti di vista: prima volta in città e, soprattutto, prima mezza maratona della carriera. «Mi pare bene, non potevo pensarlo: era la prima che facevo - racconta - quindi sono molto contenta. Bello il percorso, con dei pezzi sul mare».
Anche il cronometro le ha sorriso: «Speravo di fare intorno all'1.35 - spiega - e invece alla fine sono riuscita a scendere sotto, quindi per essere la prima sono contenta».
Qualche difficoltà, anche per lei, è arrivata dall'asfalto e dalla pietra bagnati, complice una scelta di calzature non proprio ideale per la giornata: «Io ho delle scarpe molto lisce - ammette - e in alcuni tratti, dove c'era bagnato, ho dovuto fare attenzione». Nessun rimpianto, comunque: «Molto bello come percorso, anche lungo il mare. A parte un po' di vento, che purtroppo qui c'è un po' sempre, è andata benissimo».
Antonello Bovio
