La giunta comunale ha individuato al molo Santa Lucia un’area temporanea per la vendita del pescato locale, in attesa della realizzazione del mercato ittico definitivo. L’atto di indirizzo, approvato all’unanimità il 24 settembre, affida agli uffici comunali il compito di verificare la fattibilità dell’iniziativa e acquisire i necessari pareri, compreso quello igienico-sanitario della Asl Bt.
La decisione nasce dalla necessità di superare le attuali modalità di vendita sulla banchina ovest del porto, dove l’occupazione di spazi a terra con bancarelle e attrezzature non è consentita dalla normativa e può comportare rischi per operatori e acquirenti. La questione era tornata al centro dell’attenzione dopo un’operazione coordinata dalla Procura di Trani, con il sequestro delle bancarelle e otto persone iscritte nel registro degli indagati.
Per il futuro è già stato commissionato un progetto di sistemazione del molo Santa Lucia, destinato a diventare uno spazio pubblico attrezzato per la vendita del pesce. La realizzazione, tuttavia, dipende dal reperimento dei fondi necessari e non ha ancora tempi definiti.
La soluzione temporanea dovrà essere sottoposta alle verifiche tecniche e amministrative e ottenere le autorizzazioni previste. La deliberazione, infatti, non costituisce un’autorizzazione alla vendita né attribuisce diritti sull’utilizzo dell’area. Per ora non sono previste spese: il Comune ha compiuto un primo passo sul piano amministrativo, ma l’attivazione resta subordinata all’esito dell’istruttoria.
