La fiducia dei cittadini, la prevenzione, il controllo del territorio e il rafforzamento delle attività investigative. Sono queste le priorità indicate da Giovanni De Stavola, nuovo questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, nel giorno della sua presentazione ufficiale alla stampa. Cinquantatré anni, originario dell'Abruzzo, De Stavola arriva dalla Capitale, dove, con la qualifica di primo dirigente, ha diretto la Digos di Roma, uno degli uffici più delicati sul fronte dell'ordine pubblico e della prevenzione. Un incarico di grande responsabilità, preceduto da esperienze dirigenziali nelle province di Brescia, Padova e Napoli, che gli hanno consentito di maturare competenze investigative e capacità di coordinamento nella gestione della sicurezza pubblica.
Il nuovo questore raccoglie il testimone in un territorio giovane sul piano istituzionale, ma caratterizzato da dinamiche e criticità che richiedono un'azione costante e coordinata. L'obiettivo è proseguire il lavoro svolto da chi lo ha preceduto, valorizzando i risultati già raggiunti e mantenendo alta l'attenzione sulle esigenze del territorio. «Ho avuto modo di dare uno sguardo ai dati operativi e mi sembrano dati eccellenti», ha dichiarato De Stavola, indicando la volontà di proseguire nel solco tracciato dai suoi predecessori. «Massima attenzione alla prevenzione, al controllo del territorio, ma anche alle attività investigative». Un lavoro che, nelle intenzioni del questore, dovrà procedere attraverso la conoscenza dei fenomeni criminali e un'attenta pianificazione delle strategie, anche in relazione alla gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica.
Per De Stavola, l'approdo nella Bat rappresenta anche un ritorno in Puglia, regione alla quale è legato da motivi personali e professionali. «Sono contento di essere tornato in Puglia perché mi lega un rapporto particolare: la mia famiglia abita qua e poi ho lavorato a Bari, di quel periodo ho ricordi straordinari». Un'esperienza che considera un patrimonio utile per affrontare il nuovo incarico e contribuire al raggiungimento di risultati significativi.
Ma è soprattutto il messaggio rivolto ai cittadini a delineare il senso del suo mandato. La sicurezza, infatti, non si misura soltanto attraverso i dati e i risultati delle attività di polizia, ma anche attraverso la fiducia delle persone nelle istituzioni e la certezza di poter contare sulla presenza dello Stato.
«Abbiamo bisogno della loro fiducia e io sarò il primo garante di questo», ha affermato il questore. Poi l'impegno, rivolto a chi vive e lavora nella provincia: «Voglio che i cittadini per bene sappiano che quando chiederanno l'intervento della Polizia di Stato noi ci saremo e che lo Stato non li lascerà mai soli».
