L'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie esprime «profondo dolore e sconcerto» per i fatti contestati a don Vito Martinelli, già parroco della parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Corato, nei cui confronti è stata applicata una misura cautelare restrittiva. E, pur nel rispetto della presunzione d'innocenza fino a sentenza definitiva, ribadisce il proprio «fermo impegno nella tolleranza zero contro ogni forma di abuso».
La presa di posizione è affidata a una nota dell'Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, diffusa dopo che gli organi di stampa hanno dato notizia del provvedimento.
La Curia, in realtà, si era già mossa da tempo. L'arcivescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo, il 25 novembre 2025 ha avviato l'indagine preliminare sull'operato del sacerdote e, in via cautelativa, in conformità alle norme del diritto canonico e alle disposizioni della Santa Sede, ne ha già disposto la sospensione immediata da ogni incarico pastorale, in attesa che l'iter giudiziario faccia il suo corso.
A nome dell'intera comunità diocesana, l'arcivescovo manifesta vicinanza e solidarietà alla presunta vittima e alla sua famiglia.
Nella nota, l'Arcidiocesi riafferma inoltre la piena fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine, offrendo la propria collaborazione per il rapido e completo accertamento della verità dei fatti.
La Chiesa locale - conclude la nota - continuerà a lavorare «per garantire che le parrocchie e i centri pastorali siano luoghi sicuri».
