Alessandro Moscatelli firma per PAV Edizioni il romanzo storico “Le ossa del santo”, una storia tra reliquie scomparse, intrighi di potere e memoria dei luoghi.
Una teca che dovrebbe custodire le reliquie di Santo Stefano Papa e Martire si rivela incompleta. È da questa scoperta che prende forma una ricerca capace di attraversare monasteri, archivi e corti dell’Italia del Seicento. Al centro della vicenda, frate Prudentino Antifora, benedettino originario di Trani, chiamato a indagare per conto della corte di Cosimo III de’ Medici. Il suo percorso intreccia fede e diplomazia, interessi dinastici e identità cittadina, collegando Firenze e Trani in un unico enigma.
La storia si apre con un manoscritto custodito per secoli e riportato alla luce, nella finzione narrativa, durante lavori edilizi nel 1997. Attraverso la testimonianza di frate Prudentino, il lettore entra in un Seicento segnato da tensioni religiose e politiche, mentre la ricerca delle spoglie del santo conduce verso il monastero di Santa Maria di Colonna a Trani. Il romanzo unisce ricostruzione storica e invenzione letteraria, dando particolare rilievo ai luoghi e alla memoria della città adriatica.
Alessandro Moscatelli, nato nel 1964, è laureato in Giurisprudenza e avvocato cassazionista attivo nel diritto civile. Già docente della Scuola Forense e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Trani, è mediatore civile e commerciale, autore di manuali giuridici e relatore in convegni nazionali. Cultore della storia di Trani, è segretario e componente scientifico del Centro Studi Giustina Rocca. Con Le ossa del santo si cimenta per la prima volta nel romanzo storico.

