Trani dovrà attendere almeno fino a venerdì per vedere un commissario prefettizio insediarsi a Palazzo di città. Soltanto allora, infatti, le dimissioni del sindaco Marco Galiano diventeranno irrevocabili e la Prefettura potrà affidare a un proprio inviato le funzioni che, fino al ritorno alle urne, saranno concentrate in una sola persona: quelle del sindaco, della giunta e del consiglio comunale.
Il conto è presto fatto. Galiano ha rassegnato formalmente le dimissioni lo scorso 25 settembre e la legge concede venti giorni di tempo per un eventuale ripensamento: il termine scade alle 23.59 di domani, giovedì 15 ottobre, che per uno scherzo del calendario coincide proprio con il giorno del suo compleanno. Dalla mattinata di venerdì, dunque, il prefetto Flavia Anania avrà il via libera per nominare il commissario e garantire la continuità amministrativa dell'ente.
Nessuna norma, a dire il vero, fissa una scadenza precisa per la nomina, ma la prassi vuole che il provvedimento arrivi nel giro di pochissimi giorni, se non addirittura contestualmente all'efficacia delle dimissioni. E poiché venerdì è l'ultimo giorno lavorativo prima del fine settimana, è lecito attendersi che la Prefettura, che in queste tre settimane ha avuto tutto il tempo per individuare il profilo più adatto e farsi trovare pronta, rompa gli indugi e mandi il commissario a Trani già nella mattinata.
