Marco Galiano resta sindaco di Trani. Il primo cittadino ha ritirato da pochi minuti le dimissioni, chiudendo una crisi che rischiava di consegnare la città al commissariamento a soli quattro mesi dalla proclamazione, e lo ha fatto quando ormai mancavano poche ore alla scadenza dei venti giorni previsti dalla legge per renderle definitive.
La decisione è maturata al termine di un incontro fiume con i dirigenti comunali, ultimo atto di un percorso avviato ieri con le forze politiche. Un doppio passaggio, dunque: prima il confronto con i partiti, poi quello con la macchina amministrativa, quasi a voler verificare che vi fossero tanto le condizioni politiche quanto quelle tecniche per proseguire.
IL TERMINE DEI VENTI GIORNI
Il testo unico degli enti locali stabilisce che le dimissioni del sindaco diventano efficaci e irrevocabili trascorsi venti giorni dalla loro presentazione al consiglio comunale. Scaduto quel termine, si sarebbe aperta la strada allo scioglimento del consiglio e all'arrivo di un commissario, con il ritorno alle urne alla prima tornata utile. Uno scenario che Trani conosce bene, avendolo già vissuto con le dimissioni di Giuseppe Tarantini, alla fine del 2006, e con quelle di Luigi Nicola Riserbato, a cavallo fra il 2014 e il 2015.
UN MANDATO APPENA COMINCIATO
Galiano, dirigente scolastico, era stato eletto al ballottaggio di giugno alla guida della coalizione di centrosinistra - Partito democratico, Italia viva, Alleanza verdi e sinistra, Popolari e la civica Per Trani - superando il candidato del centrodestra, Angelo Guarriello, per 568 voti. Si era presentato come l'uomo della continuità rispetto agli undici anni di Amedeo Bottaro, ed è anche per questo che le sue dimissioni, a così breve distanza dall'insediamento, avevano sorpreso più d'uno.
LE DOMANDE APERTE
A breve si conosceranno i dettagli della retromarcia. Resta da capire cosa abbia spinto il sindaco a lasciare, cosa sia cambiato negli ultimi giorni e quali impegni siano stati assunti, con i partiti e con gli uffici, per consentirgli di tornare sui propri passi. L'auspicio è che Galiano convochi al più presto una conferenza stampa per spiegare alla città, con la massima chiarezza, tutto quanto accaduto prima e dopo questa decisione. Perché, se le dimissioni sono un atto personale, le ragioni che le hanno determinate e quelle che le hanno fatte rientrare riguardano l'intera comunità.
Intanto, auguri al sindaco di buon compleanno e buon ritorno al lavoro.
