Dopo 18 giorni di crisi, il sindaco di Trani ritira le dimissioni e rilancia l'azione amministrativa, rivendicando la necessità di ripartire senza rinunciare ai principi che lo avevano spinto a rimettere il mandato. «Non sono mai stato tanto convinto di dimettermi quanto lo sono stato il primo giorno in cui ho presentato le mie dimissioni», afferma, spiegando che a cambiare il quadro sono stati i segnali arrivati dalla maggioranza e il confronto con la Giunta nell'ultimo giorno utile.
A fare la differenza, racconta, è stata soprattutto una lunga riunione durante la quale ha potuto esprimere apertamente le proprie ragioni. «Io non sono un eroe. Non sono uno che fa una denuncia e si limita a quello. Se non c'è qualcosa di concreto dopo, che possa cambiare effettivamente lo stato delle cose, a me questa cosa non serve», sottolinea. Il sindaco distingue i compromessi necessari alla politica dal rischio di compromettere i propri principi: «I compromessi in politica credo che facciano parte del gioco. Il compromettersi è un'altra cosa e io questo volevo assolutamente evitarlo».
Ora la priorità è ricostruire il rapporto con la città e consolidare la maggioranza. Il primo cittadino si augura di ricomporre la Giunta precedente, con l'obiettivo di chiudere il confronto entro lunedì. Auspica inoltre il rientro di Puglia Popolare e un chiarimento con l'assessore Cilento, precisando che le difficoltà riguardano il rapporto istituzionale tra il sindaco e l'assessore, non quello personale.
Sul fronte amministrativo, annuncia per Amet la scelta di un amministratore unico, in linea con gli impegni assunti in campagna elettorale. «Le municipalizzate sono al servizio della città di Trani, non è il contrario», ribadisce. La prossima settimana dovrebbe essere presentato anche un cronoprogramma degli interventi a breve, medio e lungo termine. Intanto, durante i giorni della crisi, sono proseguiti i confronti con i vertici della Asl Bt per il potenziamento del Presidio territoriale di assistenza, il consolidamento dei posti letto non utilizzati e l'avvio dell'ospedale di comunità.
Consapevole che il ritiro delle dimissioni possa alimentare dubbi sulla sua coerenza, il sindaco affida al lavoro la possibilità di riconquistare la fiducia dei cittadini. «Lavorando, lavorando. È l'unica maniera», afferma, rivendicando di essersi esposto senza nascondere le proprie difficoltà. La fascia tricolore torna così sulle sue spalle, insieme alla responsabilità di trasformare la fine della crisi in una nuova fase amministrativa. «Mi auguro che attraverso il lavoro costante, gli obiettivi e i risultati raggiunti, la città possa esprimere un giudizio che comprenda anche questa fase», conclude.
