Sotto Palazzo Carcano, destinato a ospitare i futuri uffici giudiziari di Trani, gli scavi hanno riportato alla luce un monastero dimenticato, un’area funeraria, un porticato storico e i resti di un quartiere medievale e moderno, con abitazioni, botteghe, un sistema idrico e una calcara per la produzione della calce.
Questo sabato, 17 ottobre, dalle 10 alle 12, il cantiere di piazza Re Manfredi aprirà al pubblico con l’open day «Raccontare l’archeologia urbana. Quando il passato incontra il futuro», promosso da Agenzia del demanio, Soprintendenza, Tribunale e Procura. I visitatori potranno conoscere i rinvenimenti accompagnati dai funzionari della Soprintendenza.
L’intervento di recupero, dal valore complessivo di 16,8 milioni di euro, punta a risolvere le carenze logistiche degli uffici giudiziari e a valorizzare il patrimonio storico. Il progetto prevede adeguamento sismico, ampliamenti, interventi di sostenibilità energetica e un percorso sopraelevato e trasparente per rendere visitabile l’area archeologica, trasformando il complesso in un «tribunale-museo».
L’immobile, acquisito dal Comune nel 2001 e trasferito al Demanio nel 2018, si estende su circa 4.500 metri quadrati. Il progetto esecutivo, consegnato nell’agosto 2024, ha ottenuto le autorizzazioni necessarie, comprese quelle per la tutela archeologica. L’iter complessivo si è protratto per oltre venticinque anni, tra interruzioni, rinvii e complessi passaggi amministrativi.

