Raccontare Giorgio Gaber attraverso la voce di chi ne custodisce oggi la memoria e l'eredità artistica. È questo l'obiettivo di «Signor G», l'incontro in programma stasera, sabato 17 ottobre, alle 20.45, al Gaber Club di Trani, in via Fra Diego Alvarez 22, che avrà come ospite d'eccezione Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber.
La serata, scandita da aneddoti e racconti, sarà condotta da Nico Aurora e si muoverà sul doppio binario della parola e della musica: alla voce e alla chitarra di Luigi Gianfrancesco sarà affidato il compito di riportare in sala le canzoni del cantautore milanese, mentre Marcello Vitale firmerà le incursioni teatrali che accompagneranno il dialogo.
Il titolo scelto per l'appuntamento non è casuale. «Il signor G» fu lo spettacolo con il quale, nel 1970, Gaber - insieme con Sandro Luporini - abbandonò la televisione e la canzone di consumo per salire sul palcoscenico del teatro, inaugurando quella formula che sarebbe passata alla storia come teatro canzone: monologhi e brani musicali alternati per raccontare, con ironia e spietatezza, l'uomo comune e le sue contraddizioni.
Proprio a quella formula si richiama l'associazione che anima il club tranese, che del teatro canzone ha fatto la propria cifra, accostandolo al jazz, come recita la sua stessa insegna. Ospitare il presidente della fondazione che porta il nome dell'artista significa, per il sodalizio, chiudere idealmente un cerchio e trasformare un omaggio in un incontro di prima mano con la storia di uno dei protagonisti più lucidi e scomodi della cultura italiana del secondo Novecento.
