In Puglia si stimano fino a circa 800 nuovi casi di melanoma all’anno, secondo le stime ricavate dai dati ARESS pubblicati nel 2025, con un trend di crescita del 5-7% annuo. Il melanoma è il terzo/quarto tumore maligno più frequente tra gli under 50. A questi si aggiungono oltre 5.000-6.000 casi di tumori cutanei non melanoma.
Accanto ai tumori della pelle, è significativo anche il peso delle patologie dermatologiche croniche e infiammatorie. Circa 40mila pugliesi potrebbero convivere con l’idrosadenite suppurativa, una patologia infiammatoria cronica della pelle per la quale il ritardo diagnostico può raggiungere i cinque-sette anni. Sono invece tra 250mila e 300mila gli adulti che in Puglia soffrono di dermatite atopica, mentre si stimano tra 100mila e 120mila pazienti con psoriasi. Numeri che restituiscono la dimensione delle malattie dermatologiche nella regione e la necessità di migliorare diagnosi, percorsi di cura e accesso alle terapie innovative. Il programma ha inoltre approfondito il rapporto tra cute e psiche e le nuove prospettive terapeutiche per alopecia areata e vitiligine.
I dati sono stati al centro della quarta edizione della Giornata Dermatologica Pugliese, che si è conclusa sabato, 17 ottobre, all’Hotel San Paolo al Convento di Trani, dopo due giornate di confronto tra dermatologi, medici di diverse specialità, farmacisti, psicologi e medici di medicina generale.
A presiedere il congresso, organizzato con la segreteria organizzativa e il provider E20EConvegni, è stata la dottoressa Carmen Silvia Fiorella, responsabile dell’ambulatorio di Dermatologia dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, in collaborazione con la professoressa Caterina Foti, il professor Paolo Romita, la professoressa Giulia Ciccarese dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e la dottoressa Angela Giuliani dell’IRCCS di San Giovanni Rotondo.
«L’idrosadenite suppurativa è una patologia ancora troppo spesso sottodiagnosticata, che può avere conseguenze pesanti sulla qualità della vita dei pazienti» ha evidenziato Fiorella. «Il ritardo nel riconoscimento dei sintomi rischia di prolungare la sofferenza e complicare la gestione della malattia. Per questo è essenziale promuovere una maggiore consapevolezza e costruire percorsi di cura che mettano in relazione competenze dermatologiche, infettivologiche e chirurgiche, senza trascurare il supporto psicologico».
Il congresso ha dedicato spazio anche alle prospettive terapeutiche per psoriasi e dermatite atopica, patologie croniche che possono incidere profondamente sulla quotidianità delle persone colpite. «La malattia psoriasica ha superato definitivamente il confine della mera patologia cutanea per affermarsi come una patologia sistemica complessa, infiammatoria e multimorbida» ha spiegato la presidente del congresso. «La presa in carico non può più essere confinata alla singola disciplina, ma esige un approccio fortemente multidisciplinare e integrato».
Le terapie innovative e personalizzate stanno innalzando gli obiettivi clinici, con l’ambizione di arrestare la progressione e il rischio di comparsa di comorbilità cardiometaboliche conseguenti alla immuno infiammazione sistemica e di annullare l’impatto della malattia sulla qualità della vita. Un’evoluzione che, secondo Fiorella, deve però fare i conti con «la sostenibilità economico-finanziaria del Servizio sanitario nazionale». Di questo si è discusso nel workshop finale a cui hanno preso parte farmacisti, decisori e, per gli aspetti giuridici, l’avvocato.
L’appuntamento ha visto anche la partecipazione di numerose autorità istituzionali e rappresentanti del mondo sanitario, a testimonianza dell’attenzione verso le sfide della dermatologia e della necessità di rafforzare la collaborazione tra professionisti, istituzioni e servizi territoriali. Presenti il Direttore Generale Asl Bt, Alessandro Di Bello, la Direttrice Sanitaria Asl Bt, Mara Masullo, ma anche il direttore del Distretto socio-sanitario 4 di Barletta, Domenico Spinazzola, il presidente di OMCEO Bat, Benedetto Delvecchio, l’assessore regionale all’Ambiente, Clima e Transizione energetica,Debora Ciliento, e l’assessore allo Sport e Pari opportunità del Comune di Barletta, Magdala Spinazzola.
Presente anche il rappresentante della Lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT), che ha richiamato l’attenzione sull’epidemiologia oncologica e sull’importanza della prevenzione. Con la dottoressa Federica Carpagnano si è discusso della programmazione in Asl Bt dei PDTA e della nuova organizzazione dei team multidisciplinari per i tumori e del melanoma al fine ottimizzare la presa in carico del paziente oncologico creando anche agende dedicate.
«La Giornata Dermatologica Pugliese si è confermata un’occasione di aggiornamento scientifico e confronto interdisciplinare, con l’obiettivo di tradurre le nuove evidenze della ricerca in percorsi diagnostici e terapeutici sempre più tempestivi, personalizzati e sostenibili» ha concluso Fiorella.



