Agricoltori e autotrasportatori portano a Trani la protesta contro il caro vita e chiedono interventi urgenti per fronteggiare l’aumento dei costi. Dopo l’incontro davanti a Palazzo di Città, il sindaco Marco Galiano ha annunciato l’istituzione di un’unità di crisi e il coinvolgimento di giunta e consiglio comunale, con l’obiettivo di portare la vertenza all’attenzione della Regione e del governo nazionale.
A rappresentare gli agricoltori è stato Carlo Nuzzolese, che ha denunciato l’impossibilità di coprire le spese di produzione alla vigilia della raccolta delle olive. Le aziende chiedono finanziamenti immediati per concludere la campagna senza accumulare ulteriori perdite, scongiurando il rischio di chiusure.
Galiano ha richiamato le difficoltà dell’intera filiera produttiva, dal prezzo dell’olio, insufficiente a coprire i costi, all’aumento del carburante, fino ai problemi legati al credito d’imposta e al potere della grande distribuzione.
Una crisi che coinvolge anche autotrasportatori e piccoli commercianti e che, secondo il sindaco, «richiede interventi strutturali a livello locale, nazionale ed europeo». Tra gli esempi citati, l’uva pagata 10 centesimi al chilo a fronte di costi di produzione di 25 centesimi e il carburante passato, in un anno, da 1,60 a 2,30 euro al litro.
Il Comune avvierà un confronto con il commissariato di polizia per organizzare presidi e manifestazioni pacifiche a Trani, coordinandosi con le iniziative già previste nei centri vicini. Intanto gli operatori parteciperanno alla mobilitazione di Andria di mercoledì.
L’appello è rivolto anche a commercianti, ristoratori e famiglie, perché il caro vita riguarda l’intera comunità. Galiano ha invitato la cittadinanza a partecipare alla protesta o a esporre cartelli di solidarietà, sottolineando che la crisi investe tutto il tessuto produttivo, dall’agricoltura ai trasporti, fino al settore calzaturiero.
All'incontro ha partecipato, da operatore della filiera agricola, il consigliere comunale Michele Centrone. In strada, con gli altri aderenti alla protesta, i consiglieri Giacomo Marinaro e Antonio Loconte.









