Gli operatori della filiera olivicola-olearia chiedono lo stato di crisi e misure straordinarie per salvare la campagna in corso. Un documento con le proposte e una bozza di ordine del giorno sono stati consegnati al sindaco Marco Galiano, affinché le richieste siano portate all'attenzione del Governo e della Regione Puglia, mentre si prepara una manifestazione pacifica di protesta.
Tra le misure richieste da Carlo Nuzzolese, operatore agricolo, figurano finanziamenti agevolati fino a 300.000 euro per i frantoi industriali e 50.000 per quelli agricoli, moratorie sui mutui, crediti a tasso zero e l'attivazione dell'ammasso privato dell'olio extravergine. Sul fronte commerciale si sollecitano una maggiore tutela dell'origine italiana in etichetta, la revisione delle importazioni a dazio zero dai Paesi extracomunitari e un accordo con la grande distribuzione per contrastare le offerte sottocosto e valorizzare la qualità del prodotto pugliese.
Francesco Valenziano, firmatario di uno dei due documenti, riconosce i progressi nella tracciabilità, ma chiede «controlli più efficaci e tolleranza zero contro chi commercializza miscele come extravergine pugliese». Sotto accusa anche la compressione dei prezzi, con ribassi superiori al 50 per cento rispetto agli anni precedenti, mentre aumentano i costi di produzione, a partire dal gasolio.
«Il rischio - avvertono gli operatori - è che produttori, frantoi e cooperative rinuncino alla raccolta e alla molitura, con conseguenze sull'occupazione e sull'economia agricola regionale». L'obiettivo è ottenere interventi immediati per sostenere le imprese e riforme strutturali per garantire il futuro dell'olivicoltura.

