«Adeguamento sì, ma con tempi ragionevoli». È la sintesi dell'istanza con cui il consigliere comunale di Trani Roberto Gargiuolo chiede all'amministrazione una proroga, fino al 31 maggio 2027, dei termini previsti (ad oggi 20 novembre) per l'adeguamento dei dehors al nuovo regolamento comunale, approvato con delibera del consiglio comunale l'8 aprile 2026 ed entrato in vigore il 21 maggio successivo.
Il regolamento prevede un periodo transitorio di sei mesi, prorogabile per altri sei in presenza di motivate ragioni amministrative e a condizione che l'operatore abbia presentato l'istanza nei termini stabiliti. Proprio su questo punto interviene Gargiuolo, secondo cui i tempi concessi rischiano di rivelarsi insufficienti per buona parte degli esercenti tranesi.
La richiesta muove da un presupposto preciso: ristoratori, baristi, pubblici esercizi e piccole attività a conduzione familiare, per adeguarsi alle nuove disposizioni, sono chiamati a modificare, sostituire o rinnovare strutture già esistenti. Un'operazione che comporta costi sostenibili per le imprese di dimensioni medio-grandi, ma non per quelle a carattere familiare, alla luce dell'attuale contesto geopolitico e socio-economico.
Secondo il consigliere, a complicare il quadro concorre anche l'andamento della stagione estiva, che per numerosi operatori non ha prodotto i risultati economici sperati, a fronte di costi di gestione - personale, utenze, imposte - in aumento. Gli imprenditori, di conseguenza, si troverebbero in seria difficoltà nel sostenere le spese necessarie all'adeguamento dei propri dehors nei tempi attualmente previsti.
Per queste ragioni, Gargiuolo ritiene necessario un approccio equilibrato, capace di conciliare il rispetto delle norme su sicurezza, accessibilità e decoro urbano con le difficoltà economiche in cui versano gli esercenti, chiedendo all'amministrazione comunale di valutare la proroga richiesta.
