«Grazie di cuore a tutti per la partecipazione. Siete stati davvero tanti e noi felici di avervi regalato questa bella occasione di sport e condivisione». Parole di Dino Mastropasqua, presidente della sezione di Trani della Lega navale, al termine delle premiazioni dell'edizione 2026 della Sardellinia Cup, la storica regata amatoriale che si svolge lungo le acque antistanti il litorale di Trani.
Nata, con una punta d'ironia, come risposta popolare alla ben più blasonata Sardinia Cup, la manifestazione rappresenta da decenni il classico appuntamento con cui la Lni Trani saluta la fine dell'estate, ripetendosi solitamente fra settembre e ottobre.
Anche quest'anno la formula è rimasta quella di sempre: una competizione di vela, aperta ad armatori locali di ogni età, e una sezione di pesca sportiva, imperniata sulle tecniche del bolentino e del drifting.
I numeri hanno confermato la vitalità dell'iniziativa. Sedici le imbarcazioni al via nella regata di vela, 19 quelle impegnate nella sezione pesca, per un totale di 31 pescatori a bordo, altre 8 le giovani leve della scuola vela, impegnate fra le categorie Optimist e Laser. Una partecipazione complessiva che, ancora una volta, ha riempito lo specchio d'acqua antistante la città.
LA CLASSIFICA DELLA VELA
Nella classifica overall della vela ha prevalso Intruder, condotta da Giuseppe Viti, davanti a Robadamatti di Gaetano Panetta e a Sound of Silence di Antonio Di Bari. Seguono, in ordine, Arrogance di Beppe Colella, Nerea di Ettore Corvasce, Giamanica di Niky Vescia, Vega di Donato Bevilacqua, Zazà di Guglielmo Gianolio, Africa di Ottavio Chiumarulo, Athene di Fabio Curci, Luna e Dieci di Vincenzo Vecchietti, Mucho Gusto di Rino Di Mango e Anemos di Guido Mosca. Chiudono la classifica, tutte appaiate a quota diciassette dopo il ritiro in prova, Pesce de Oro di Vincenzo Tarantini, Lni Trani e Maracaibo.
LA CLASSIFICA DELLA DERIVA
Fra i giovani della scuola vela, impegnati al timone delle derive Optimist e Laser, il migliore è stato Massimo Mastropasqua, davanti a Michele Gorgoglione e a Diego Baldini. Completano il quadro Lorenzo Leone e Gabriele Lionetti, appaiati al quarto posto, Nicolò Antonacci e, in coda, ancora appaiati, Claudio Patruno e Samuele Sarcina.
LA CLASSIFICA DELLA PESCA
Nella sezione dedicata alla pesca sportiva il successo è andato all'equipaggio composto da Savino, Agostino e Giuseppe Bresnaider, autori di una cattura complessiva di 10 chili e mezzo, corrispondente, una volta ripartita fra i tre componenti, a 3 chili e mezzo a testa, secondo il criterio adottato per rendere omogeneo il confronto fra imbarcazioni singole e a più mani. Alle loro spalle Beppe Storelli, unico a bordo della propria imbarcazione, con 3 chili e 290 grammi, e Leonardo Rufini, con 1 chilo e 670 grammi.
La classifica completa, espressa in chilogrammi pro capite: Savino, Agostino e Giuseppe Bresnaider 3,500; Beppe Storelli 3,290; Leonardo Rufini 1,670; Nicola Capogrosso e Sandro Grande 1,450; Pietro Moccia e Leonardo Mastropasqua 1,435; Francesco e Roberto Campanalunga 1,335; Pasquale Curci e Donato Del Nigro, Francesco Albrizio e Giuseppe Altamura 1,110; Marco Jurilli 0,930; D.co Scoccimarro 0,910; Maurizio e Giuseppe Erriquez 0,770; Gianni Amoruso e Carmela De Toma 0,735; Domenico Spadavecchia e Michele Venditti 0,700; Andrea Lovato e Ilario Napoletano 0,645.
Una giornata di sport e di mare che, numeri alla mano, conferma la Sardellinia Cup come uno degli appuntamenti più sentiti del calendario velico e alieutico tranese.





