ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

«Il mio nome è Carlo»: jeans, scarpe da ginnastica e il cuore rivolto al Cielo

C'è un ragazzo che attraversa lo schermo con la semplicità di chi avrebbe potuto essere uno dei tanti adolescenti incontrati ogni giorno. Ha i jeans, ama il calcio, i videogiochi, gli amici e l'informatica. Ma dentro quella quotidianità c'è una dimensione più profonda, fatta di fede, attenzione agli altri e di una domanda che accompagna tutta la sua breve esistenza: come utilizzare ciò che si ha per fare del bene.

È questo il Carlo Acutis raccontato da Giacomo Campiotti nella fiction televisiva «Il mio nome è Carlo», andata in onda su Canale 5 la scorsa domenica. Una storia che non si limita a raccontare il santo, ma prova soprattutto a restituire il ragazzo: bambino, adolescente, figlio, amico, compagno di scuola. È proprio questa dimensione umana a rendere la vicenda di Carlo particolarmente vicina ai giovani. Acutis non viene raccontato come una figura distante, già definita dalla santità, ma come un ragazzo che cresce, sbaglia, riflette, si interroga e cerca di migliorarsi. Accanto alle passioni tipiche della sua età sviluppa molto presto una forte sensibilità religiosa. La fede diventa progressivamente il centro della sua vita. E proprio l'Eucaristia sarà al centro di uno dei progetti più importanti realizzati da Carlo: una raccolta sui Miracoli Eucaristici nel mondo, costruita utilizzando le competenze informatiche che aveva sviluppato da adolescente, tra questi anche Trani. La tecnologia, dunque, non rappresenta per lui una fuga dalla realtà. È uno strumento. Un mezzo da utilizzare senza diventarne schiavi. È questo uno dei messaggi che ancora oggi viene associato alla sua figura e che trova spazio anche nella testimonianza della madre, Antonia Salzano.

Nel 2006 arriva la leucemia. Una malattia fulminante che in pochi giorni interrompe la vita di Carlo, appena quindicenne. Muore il 12 ottobre 2006, lasciando dietro di sé una storia che negli anni avrebbe assunto una dimensione sempre più ampia. Nel 2018 viene dichiarato venerabile, nel 2020 beato e il 7 settembre 2025, a Roma, viene proclamato santo da Papa Leone XIV, insieme a Pier Giorgio Frassati.

Il suo corpo riposa ad Assisi, città che Carlo amava e che aveva scelto come luogo della propria sepoltura.

Anche Il Giornale di Trani, nei giorni che precedettero la celebrazione, raggiunse Assisi per raccontare da vicino il luogo nel quale riposano le spoglie di Carlo e raccogliere la testimonianza di una santità diventata, nel frattempo, patrimonio di una generazione. In un'intervista, un frate che ha conosciuto e seguito da vicino la vicenda di Carlo ha sintetizzato così il senso della sua testimonianza: «Siamo tutti chiamati alla santità, anche un ragazzo con le scarpe da ginnastica».

Ed è forse proprio qui che si trova la forza della storia di Carlo Acutis: nell'aver dimostrato che la santità non appartiene necessariamente a figure lontane dalla vita quotidiana, ma può nascere anche dentro una scuola, tra gli amici, davanti a un computer, su un campo di calcio. Può avere il volto di un adolescente, i jeans e le scarpe da ginnastica.

«Siamo tutti speciali», ripeteva, invitando a non diventare «fotocopie». Una frase che restituisce bene il senso della sua esperienza: non rinunciare alla propria identità, ma mettere capacità, passioni e tempo a disposizione degli altri.

Il legame con Trani si è poi rinnovato il 13 novembre 2022, quando nella chiesa del Miracolo Eucaristico di via Lagalante arrivò Antonia Salzano, la mamma di Carlo.

Una visita vissuta come un pellegrinaggio e un momento di preghiera. Antonia raccontò di aver sentito interiormente l'invito del figlio a raggiungere Trani e, durante l'incontro, parlò del profondo amore di Carlo per l'Eucaristia, quella che lui definiva la sua «autostrada per il Cielo».

https://www.miracolieucaristici.org/it/Liste/list.html

CInzia Montedoro


Notizie del giorno

«Rien ne va plus»: pl chiuso per sempre, consegna lavori dicembre '27 Pl chiuso, la dignitosa attesa della navetta di chi non si piange addosso Refezione, nessun ritardo: si parte giovedì anche con una nuova sala mensa Falsi bonus edilizi, sequestri per 88 milioni: crediti fittizi in danno di proprietari ignari «Il mio nome è Carlo»: jeans, scarpe da ginnastica e il cuore rivolto al Cielo Bombosport, stasera in studio Acosta (Soccer) e l'Atheltic club di Terza categoria Ancora soddisfazioni per la Pugilato Trani nelle riunioni del weekend Atletica, bene gli Allievi tranesi Belardi, Benini e Fasciano ai Societari Consigli convocati, ma sindaco dimissionario: al vaglio il rinvio Delibere, mozioni e interrogazioni: due consigli in due giorni Non bastano le reti di Loiodice e Fischetti: Taurisano-Trani 3-2 Taurisano-Trani 3-2, Moscelli: «Atteggiamento sbagliato, ma è colpa mia» L'alcool umilia il mare, i volontari lo riscattano: ripulita Baia del gruccione Una sala piena per Belligerante: Arcadia apre la nuova stagione nel segno del talento Fitwalking 2026: camminare fa bene e fa del bene Dialoghi, al Michelangiolo l'astrattismo va a braccetto con la complessità Trani antica, i disegni di Nicola Nuzzolese in mostra in biblioteca fino a fine mese Formazione adulti, dal 29 settembre le candidature ai corsi Cpia Bat Charlie Kirk, testimonianze e riflessioni il 1° ottobre in piazza Margherita a Bisceglie Trani-Andria, ripreso il varo travi del ponte: disagi fino al 2 ottobre Trani tradizioni apre le porte alla città: il 3 e 4 ottobre open day in piazza Quercia Dimissioni Galiano, Tarantini: «Nessun consiglio, conta la città» Dimissioni Galiano, le reazioni della maggioranza in aggiornamento: Avs: «Ritorni, lo sosterremo» Dimissioni Galiano, le reazioni della minoranza. Gargiuolo: «Gesto di fermezza, io resto al mio posto» Riserbato: «Galiano, dimissioni premature. Colpa delle segreterie» Dimissioni Galiano, Guarriello solidale: «Impersona la politica del servizio, gli sono vicino» Galiano si è dimesso: «Incomunicabilità con maggioranza» Dimissioni, Galiano a Repubblica: «Troppi veti, torno a fare il preside» «Irrevocabili»: Galiano blinda le dimissioni, ma la legge dà quei venti giorni Galiano terzo sindaco dimissionario: se tornasse, sarebbe il primo a farlo TRANINCHIARO. Dall'addio M5s alle dimissioni: Galiano e l'illusione di un progetto ingestibile «Libero sulle nomine, si confronti sulla scuola»: dimissioni, Pd chiede a Galiano di ritirarle Calcio storico: 27 settembre 1964, il Trani sfida il Brescia: al Comunale finisce 0-0 Piazza Libertà gremita per la soirée dei Santi Medici. E la banda trionfa Pl, addio senza rimpianti: era il più pericoloso d'Italia