Carlo Acutis proclamato Santo da Papa Leone XIV in piazza San Pietro. La canonizzazione non celebra soltanto una vita virtuosa, ma segna un punto di svolta nella comunicazione della fede cattolica nel XXI secolo: Carlo Acutis diventa il primo santo della generazione Millennial, un modello di santità “digitale” capace di parlare ai giovani attraverso la semplicità, la tecnologia e l’amore per l’Eucaristia. La canonizzazione di Acutis era prevista ad aprile in occasione del Giubileo degli Adolescenti, ma era stata posticipata a causa della morte di Papa Francesco. Fu proprio Papa Francesco a proporre la beatificazione, avvenuta nel 2020, e la santificazione, convinto dell'importanza di inserire un millennial nel novero dei santi per far riavvicinare i giovani alla fede.
Papa Leone XIV ha presieduto in Piazza San Pietro la solenne celebrazione di canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, concelebrata da 36 cardinali, 270 vescovi e oltre 1700 sacerdoti.
Nell’omelia il Pontefice ha sottolineato come i due giovani santi siano un esempio per tutti, in particolare per i ragazzi: “Non sciupate la vita, orientatela verso l’alto e fatene un capolavoro”.
Ha ricordato la loro fede semplice ma profonda, alimentata dalla Messa quotidiana, dall’adorazione eucaristica, dalla devozione alla Vergine e dalla carità concreta. Nonostante la malattia abbia interrotto prematuramente le loro vite, entrambi hanno continuato ad amare, a pregare e a offrire sé stessi a Dio.
Carlo Acutis, un giovane che ha vissuto un cammino di santità, è stato innamorato dell'Eucaristia fin da bambino. A soli 7 anni ha ricevuto la Prima Comunione e ha sviluppato una profonda devozione per il Sacramento, che è diventato il centro della sua vita spirituale. Ha visitato luoghi di fede, tra cui Assisi, dove si trova la tomba di San Francesco, e ha condotto una vita tranquilla e docile all'insegnamento del Vangelo. La sua fede è stata caratterizzata da una grande semplicità e sincerità, che ha ispirato molti intorno a lui. Malato di leucemia a 15 anni, ha accettato con serenità la sua morte, affidandosi a Dio e scegliendo Assisi come luogo della sua sepoltura. Durante la sua breve vita, ha approfondito l'adorazione del Ss. Sacramento e ha raccolto testimonianze di Miracoli Eucaristici, segno della presenza di Gesù nell'ostia consacrata.
La sua storia lo porta a Trani, che lo vede in venerazione davanti alla reliquia del Miracolo Eucaristico. La sua famiglia in pellegrinaggio nella Chiesetta del Ss. Salvatore e alla Chiesa di S. Andrea, dove si trova la reliquia della carne divenuta miracolosamente visibile. La famiglia Acutis ha continuato a diffondere la sua storia e la sua spiritualità, ispirando tanti giovani nella loro ricerca di fede e diventando un modello di santità per le nuove generazioni. La sua canonizzazione sarà un'occasione importante per riflettere sulla fede e sulla spiritualità, e per trovare ispirazione nella sua storia di amore e devozione per Dio.
Il Giornale di Trani, nei giorni che hanno preceduto la sua santificazione, è stato ad Assisi, lì dove riposano le sue spoglie mortali, per raccontare con devozione la sua testimonianza e l’eredità spirituale che continua a parlare al cuore di milioni di credenti. Il Santuario della Spogliazione di Assisi custodisce oggi le spoglie di Carlo e rappresenta un punto di riferimento per i pellegrinaggi, in particolare per i giovani, testimoniando la continuità della sua eredità spirituale.
La canonizzazione di Carlo Acutis offre un’occasione unica per riflettere su come la santità possa essere vicina, concreta e accessibile a chiunque desideri aprire il cuore. La sua vita dimostra che la fede si manifesta nella quotidianità, attraverso gesti semplici e coerenti, e che il coraggio di dire “sì” a Dio può ispirare le nuove generazioni.
Redazione Giornale di Trani
Alfredo Cavalieri e Cinzia Montedoro
