«Vi sono giorni nei quali un'istituzione non deve parlare di sé, ma rendere visibile la ragione per cui esiste». Con queste parole il colonnello Massimiliano Galasso, comandante provinciale, ha aperto la cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, celebrata per la prima volta nella caserma «Antonio Cezza», sede del Comando provinciale Bat.
Alla presenza, fra gli altri, del prefetto Flavia Anania, del procuratore Renato Nitti e del sindaco uscente, Amedeo Bottaro, il comandante provinciale ha sottolineato il valore simbolico della scelta della sede, definendola «la nostra casa», e ha ricordato i Caduti dell'Arma, con un pensiero particolare per il maresciallo Carlo De Trizio, originario del territorio e morto a Nassiriya nel 2006.
Nel suo intervento Galasso ha evidenziato il calo della criminalità nella provincia, pur ribadendo che l'obiettivo resta quello di raggiungere livelli di sicurezza sempre più elevati. E ha richiamato l'attenzione sulle minacce rappresentate da criminalità, droga e condizionamenti mafiosi, ribadendo il ruolo dell'Arma nel garantire libertà e tutela dei cittadini.
Tra i risultati più recenti sono stati ricordati il fermo di un indiziato per l'omicidio di Bisceglie e le attività investigative in corso contro i fenomeni mafiosi. Il procuratore Nitti ha sottolineato che la presenza della criminalità organizzata è ben nota agli investigatori e ha ribadito la necessità di maggiori risorse per le forze dell'ordine.
Ampio spazio è stato dedicato al valore della collaborazione tra istituzioni. Galasso ha affermato che la sicurezza nasce dal lavoro condiviso e dalla fiducia dei cittadini, più che dai numeri statistici. Bottaro, al probabile ultimo appuntamento ufficiale da sindaco, ha espresso soddisfazione per aver celebrato l'anniversario nella caserma provinciale, mentre Nitti ha ricordato l'impegno unitario dei sindaci del territorio nel chiedere al Governo un rafforzamento degli organici e delle risorse.
La cerimonia si è conclusa con un richiamo ai valori dell'onore e della memoria che, secondo Galasso, rappresentano il fondamento dell'identità dell'Arma.






















