«L'ho visto scaricare tre bustoni davanti alla porticina e, quando gli ho detto che avevo annotato la targa, è scappato». La testimonianza dell'ingegnere Rita Grazia Reggio riporta l'attenzione sul fenomeno, ormai cronico, dell'abbandono di sacchi di vestiti davanti all'ingresso di servizio della comunità delle suore Figlie del Divino Zelo, in via Pansini, nel centro di Trani.
Nonostante da oltre sette anni un avviso indichi chiaramente che le donazioni devono essere consegnate all'ingresso principale di via Pietro Palagano e soltanto se in condizioni pari al nuovo, continuano gli abbandoni indiscriminati, trasformando il marciapiede in una discarica. La struttura ospita una quindicina di bambine, alcune insieme con le rispettive madri, ed è da sempre sostenuta dalla solidarietà dei tranesi, che però viene vanificata da comportamenti incivili.
Reggio denuncia anche un ulteriore problema: i raccoglitori di stracci prelevano gli indumenti migliori lasciando il resto a terra, costringendo spesso la comunità a chiedere l'intervento di Amiu per la pulizia, con costi aggiuntivi. Già un anno fa le religiose avevano spiegato di aver modificato le modalità di raccolta delle donazioni e di essersi rivolte più volte al Comune e alla polizia locale per contrastare il fenomeno.
L'episodio più recente, con la fuga dell'automobilista dopo la minaccia di essere identificato tramite la targa, dimostra che gli autori di questi abbandoni possono essere individuati e sanzionati.
