Tra il 2019 e il 2025, nei tre capoluoghi della Bat le imprese del commercio al dettaglio sono diminuite di 562 unità, passando da 4.097 a 3.535 (-13,72%), con una ricchezza sottratta al territorio stimata in 84,3 milioni di euro. Nell’intera provincia la perdita è stata di 891 attività (-14,34%), per 133,65 milioni di euro. In controtendenza gli addetti, aumentati del 6,40% in provincia, ma per effetto della crescita dei dipendenti e della diminuzione degli autonomi.
Il 9 e 10 settembre Confesercenti Bat presenterà i dati anche a Trani e raccoglierà firme per la proposta di legge «Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità». L’obiettivo è raggiungere 50mila sottoscrizioni.
Il testo prevede le «Zespro», zone economiche speciali di prossimità con agevolazioni fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni per le attività locali, oltre un osservatorio nazionale e un fondo da 600 milioni di euro l’anno. A Trani sarà possibile firmare al bar Ultimo Cafè, in piazza Repubblica, e nella sede provinciale di Confesercenti Bat in via Malcangi.

