Si è concluso dopo tre mesi il Summer camp del Trani Autism Friendly plus dedicato all’inclusione e alla socializzazione di oltre 50 ragazzi con disturbi comportamentali che, per tre giorni alla settimana, hanno trascorso ore di divertimento nel lido Cala Mariposa, diventato uno spazio di accoglienza, relazione e crescita per le famiglie.
“L’intera città crede in questo tipo di progettualità e lavoriamo al miglioramento delle condizioni di tutte le persone con disabilità, la città investe nell’abbattimento delle barriere di qualunque genere, e siamo compatti nel sostenere iniziative che credono fortemente nell’inclusione”, sostiene Marco Galiano, sindaco della Città di Trani che non si è risparmiato ed ha festeggiato ballando con il gruppo del Summer camp.
“Il Summer camp rivolto a tutte le disabilità ha permesso ai tanti ragazzi di passare un’estate di spensieratezza, un’esperienza da ripetere che ha dato sollievo ai ragazzi ma anche alle famiglie, siamo convinti che la socializzazione costituisca un valido supporto nella vita dei ragazzi, anche nelle attività estive”, dichiara Fabrizio Ferrante, consigliere comunale e promotore del Trani Autism Friendly plus, e conclude: “ringraziamo Cala Mariposa che ha concesso gratuitamente i propri spazi e ci auguriamo di ripetere l’esperienza che ha entusiasmato i nostri ragazzi e arricchito il nostro bagaglio di esperienze”.
“Sono occasioni importanti non solo per i ragazzi, ma per le famiglie e per l’intero tessuto sociale. Il nostro impegno sarà lavorare su una progettazione non solo stagionale, per permettere a tutti i soggetti coinvolti di vivere giornate di gioia e inclusione tutto l’anno” assicura Pina Tota, assessore al Comune di Trani con deleghe al Welfare, alle fragilità, all'inclusione, alla famiglia e all'Osservatorio per le barriere architettoniche.
La festa finale alla presenza di famiglie e istituzioni cittadine è stata l’occasione per condividere la soddisfazione e la gioia di un’esperienza che ha messo al centro non soltanto il diritto di vivere pienamente il mare e il tempo libero, ma soprattutto la possibilità per ogni partecipante di sentirsi accolto, valorizzato e protagonista, in un contesto sicuro e attento alle diverse esigenze. I ragazzi con diverse disabilità sono stati seguiti da un gruppo di lavoro coeso che ha accompagnato i partecipanti durante le giornate al lido: 17 educatori, affiancati da un team di professionisti specializzati, hanno garantito attività pensate per promuovere autonomia, benessere, relazioni e partecipazione. Sotto gli ombrelloni sull’erba di Cala Mariposa si è così creata un'opportunità di apprendimento e crescita, attraverso attività semplici ma significative. Oltre al divertimento in acqua, momenti dedicati allo yoga, alle attività di socializzazione e ai laboratori educativi, occasioni concrete per sperimentare nuove competenze, condividere esperienze e costruire relazioni, e trascorrere tempo di qualità insieme alle famiglie.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia visione di Trani Autism Friendly plus, il protocollo del Comune di Trani promosso da Fabrizio Ferrante che dal 2019 punta a rendere la città sempre più accessibile e inclusiva per le persone con disabilità e per le loro famiglie. L’obiettivo non è infatti limitarsi alla realizzazione di singole attività, ma favorire nel territorio una vera e propria cultura dell’accoglienza, attraverso la sensibilizzazione, la formazione e la costruzione di esperienze capaci di tenere conto delle differenti necessità.
Il progetto estivo a Cala Mariposa ha rappresentato, in questo senso, un esempio concreto di come il mare, lo sport, il gioco e la socialità possano diventare strumenti di inclusione. Un’esperienza che ha coinvolto non soltanto i partecipanti e gli operatori, ma anche il contesto in cui l’attività si è svolta, contribuendo a diffondere una maggiore attenzione verso i temi dell'accessibilità e dell'inclusione.
“L’intera città crede in questo tipo di progettualità e lavoriamo al miglioramento delle condizioni di tutte le persone con disabilità, la città investe nell’abbattimento delle barriere di qualunque genere, e siamo compatti nel sostenere iniziative che credono fortemente nell’inclusione”, sostiene Marco Galiano, sindaco della Città di Trani che non si è risparmiato ed ha festeggiato ballando con il gruppo del Summer camp.
“Il Summer camp rivolto a tutte le disabilità ha permesso ai tanti ragazzi di passare un’estate di spensieratezza, un’esperienza da ripetere che ha dato sollievo ai ragazzi ma anche alle famiglie, siamo convinti che la socializzazione costituisca un valido supporto nella vita dei ragazzi, anche nelle attività estive”, dichiara Fabrizio Ferrante, consigliere comunale e promotore del Trani Autism Friendly plus, e conclude: “ringraziamo Cala Mariposa che ha concesso gratuitamente i propri spazi e ci auguriamo di ripetere l’esperienza che ha entusiasmato i nostri ragazzi e arricchito il nostro bagaglio di esperienze”.
“Sono occasioni importanti non solo per i ragazzi, ma per le famiglie e per l’intero tessuto sociale. Il nostro impegno sarà lavorare su una progettazione non solo stagionale, per permettere a tutti i soggetti coinvolti di vivere giornate di gioia e inclusione tutto l’anno” assicura Pina Tota, assessore al Comune di Trani con deleghe al Welfare, alle fragilità, all'inclusione, alla famiglia e all'Osservatorio per le barriere architettoniche.
La festa finale alla presenza di famiglie e istituzioni cittadine è stata l’occasione per condividere la soddisfazione e la gioia di un’esperienza che ha messo al centro non soltanto il diritto di vivere pienamente il mare e il tempo libero, ma soprattutto la possibilità per ogni partecipante di sentirsi accolto, valorizzato e protagonista, in un contesto sicuro e attento alle diverse esigenze. I ragazzi con diverse disabilità sono stati seguiti da un gruppo di lavoro coeso che ha accompagnato i partecipanti durante le giornate al lido: 17 educatori, affiancati da un team di professionisti specializzati, hanno garantito attività pensate per promuovere autonomia, benessere, relazioni e partecipazione. Sotto gli ombrelloni sull’erba di Cala Mariposa si è così creata un'opportunità di apprendimento e crescita, attraverso attività semplici ma significative. Oltre al divertimento in acqua, momenti dedicati allo yoga, alle attività di socializzazione e ai laboratori educativi, occasioni concrete per sperimentare nuove competenze, condividere esperienze e costruire relazioni, e trascorrere tempo di qualità insieme alle famiglie.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia visione di Trani Autism Friendly plus, il protocollo del Comune di Trani promosso da Fabrizio Ferrante che dal 2019 punta a rendere la città sempre più accessibile e inclusiva per le persone con disabilità e per le loro famiglie. L’obiettivo non è infatti limitarsi alla realizzazione di singole attività, ma favorire nel territorio una vera e propria cultura dell’accoglienza, attraverso la sensibilizzazione, la formazione e la costruzione di esperienze capaci di tenere conto delle differenti necessità.
Il progetto estivo a Cala Mariposa ha rappresentato, in questo senso, un esempio concreto di come il mare, lo sport, il gioco e la socialità possano diventare strumenti di inclusione. Un’esperienza che ha coinvolto non soltanto i partecipanti e gli operatori, ma anche il contesto in cui l’attività si è svolta, contribuendo a diffondere una maggiore attenzione verso i temi dell'accessibilità e dell'inclusione.


