«La poesia salverà il mondo». Con questo pensiero si è chiusa la terza e ultima serata estiva di Aperipoesia, il format ideato e organizzato dall'associazione culturale L'Ebanista, in collaborazione con Il Vecchio e il Mare.
Una serata ricca di emozioni ha messo fine, dunque, al ciclo estivo della rassegna, confermando ancora una volta la straordinaria capacità della poesia di creare incontro, ascolto e condivisione.
A dare voce alle emozioni sono stati sei poeti e poetesse del territorio: Barbara Fiore, Luigi Scortichini, Aurora Bucci, Tony Musicco, Daniele Marrone e Paky Miranda, che hanno portato sul palco le proprie opere, regalando al pubblico versi, pensieri e frammenti della propria anima.
Un momento particolarmente significativo è stato l'intervento del sindaco Marco Galiano che, dopo uno splendido discorso dedicato alla poesia, ha voluto condividere con il pubblico anche la lettura di una propria poesia, dimostrando ancora una volta quanto la cultura possa diventare un autentico momento di dialogo fra istituzioni e cittadini.
Un sentito ringraziamento è andato al presentatore Giuseppe Curci, che ha accompagnato la serata con sensibilità e professionalità, e al maestro Eco Enzo Covelli, le cui improvvisazioni musicali hanno creato quella particolare atmosfera capace di fondere parola e musica.
Un grazie speciale è stato rivolto a tutto lo staff de Il Vecchio e il Mare per l'efficientissima disponibilità, la professionalità e, soprattutto, la gentilezza con cui ha accolto l'iniziativa e tutti i suoi partecipanti.
Il ringraziamento più grande, tuttavia, è andato a tutti gli ospiti e al pubblico, perché senza la loro presenza, il loro ascolto e il loro entusiasmo nessun evento culturale potrebbe davvero esistere.
L'Ebanista chiude così il ciclo estivo di Aperipoesia, ma non chiude il viaggio della poesia. Le tre serate hanno dimostrato che, quando associazioni, artisti, luoghi e persone decidono di incontrarsi, la cultura diventa comunità.
E allora non è un addio, ma un arrivederci, perché la poesia continuerà a essere portata nelle piazze, nei locali, nei luoghi della città e ovunque ci sia qualcuno disposto ad ascoltare. «La poesia salverà il mondo - è stato detto -. E noi continueremo a crederci».











