«Uno spazio fertile in cui comprendere meglio il presente». È così che la direttrice artistica Rosanna Gaeta ha definito la complessità, parola guida della venticinquesima edizione dei Dialoghi di Trani, il festival che quest'anno taglia il traguardo dei 25 anni e che, dall'11 al 26 settembre, animerà Trani per poi approdare, fra ottobre, ad Atene, Francoforte e Bruxelles.
Nata nel 2002 grazie al contributo dell'editore Giuseppe Laterza e promossa dall'Associazione culturale La Maria del Porto, in collaborazione con il Comune di Trani e la Regione Puglia, la rassegna ha fatto dell'impegno e dello spessore del dialogo - inteso come confronto fra persone di diverso orientamento e provenienza - la propria cifra distintiva, imponendosi negli anni fra i festival culturali di riferimento in Italia e all'estero.
In un quarto di secolo, i Dialoghi hanno messo al centro, edizione dopo edizione, temi come la legalità, la giustizia, l'ambiente e la solidarietà, aprendosi al confronto con un pubblico sempre più ampio attraverso incontri gratuiti e inclusivi. La scorsa edizione, dedicata al tema dell'Umanità, si è chiusa con numeri da record: 106 eventi, 192 ospiti, 23 luoghi coinvolti e oltre 22.000 presenze, prima di concludersi, come da tradizione, con una tappa internazionale a Bruxelles.
Per il 2026 la parola scelta è, appunto, Complessità, a segnare un mondo interconnesso e attraversato da crisi simultanee - ambientali, tecnologiche, politiche, sociali - che sfidano le categorie semplici e le risposte univoche. Non una difficoltà da ridurre, ma una condizione da abitare, un intreccio di relazioni, differenze, livelli e prospettive che richiede nuovi sguardi e nuove parole. Un concetto che, per il senatore Francesco Boccia, intervenuto alla presentazione ufficiale tenutasi lo scorso 17 luglio nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, serve a «riaffermare il valore del pensiero critico e del dialogo» in una stagione segnata da profondi cambiamenti globali.
Confermato l'arricchimento del programma con tre appuntamenti internazionali: l'8 ottobre all'Istituto Italiano di Cultura di Atene, il 10 ottobre alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte e il 13 ottobre a Bruxelles, presso il Parlamento europeo. Un percorso che si aggiunge a quello avviato dal 2021, quando il festival ha iniziato a portare i propri appuntamenti anche negli Istituti Italiani di Cultura di Madrid, Parigi, Malta e Algeri, e che nei mesi scorsi ha toccato pure Caen, in Normandia, dove i Dialoghi sono stati l'unico festival invitato al forum Millenium, dedicato all'anno europeo dei Normanni.
Fra le voci attese a Trani figurano, tra gli altri, Dacia Maraini, Gianrico Carofiglio, Marco Travaglio, Gustavo Zagrebelsky, Concita De Gregorio e Massimo Giannini, in un cartellone che si avvale del sostegno di partner come Rai Cultura, Rai Radio 3, Avvenire, la Repubblica-Bari e Radio Radicale. Accanto agli incontri principali, la rassegna conferma il proprio cartellone diffuso: i Dialoghi Off dedicati alle vite invisibili, la Bottega della Poesia, le Vetrine dei Dialoghi e il tradizionale appuntamento mattutino del caffè con l'autore. Fra le iniziative collaterali anche una mostra dell'artista tranese Francesco Porcelli, che esporrà nello chalet della villa comunale venti opere ispirate alle copertine dei libri presentati nel corso delle passate edizioni.
Di seguito il programma: https://www.idialoghiditrani.com/edizione-2026
