A Trani c'è chi ha preso troppo alla lettera l'espressione «estate di fuoco»: le immagini scattate alla «Seconda spiaggia» - tecnicamente una spiaggia libera con servizi, confinante con il lido Matinelle, di cui è concessionaria la cooperativa Isola - documentano roghi appiccati direttamente sulla sabbia per bruciare i rifiuti.
Si tratta per lo più di persone che bivaccano per l'intera giornata, e talvolta anche di notte, preferendo dare fuoco ai resti delle loro consumazioni piuttosto che conferirli ordinatamente nei trespoli predisposti per la raccolta. Gli operatori di Isola, incaricati della pulizia dell'arenile, raccolgono ogni giorno centinaia di bustoni di spazzatura, poi affidati a personale e mezzi della partecipata Amiu.
I roghi sono comunque solo la punta dell'iceberg: sporcizia e inciviltà sono ormai un tratto distintivo di un mare in cui, parafrasando Decaro, di «democratico» resta ben poco.

