Un assegno di 500 euro ai vincitori assoluti, maschile e femminile, del Grand Prix Open Water in programma domenica 23 agosto: si chiamerà Premio Mauro Mazzilli e servirà a ricordare, a pochi mesi dalla scomparsa, il cardiologo e pioniere della medicina dello sport che ha legato il proprio nome alla salute di intere generazioni di tranesi. L'obiettivo è duplice: sostenere concretamente il talento e lo sforzo atletico e, al tempo stesso, tenere viva la memoria di un uomo che allo sport, soprattutto giovanile, ha dedicato gran parte della propria vita professionale.
IL PREMIO AL GRAND PRIX OPEN WATER
L'iniziativa è della «Prof. Mauro Cignarelli» Odv-Ets e della Aquarius Piscina Canosa s.s.d., che hanno deciso di dedicare al medico, scomparso a 75 anni, un momento speciale nell'ambito del Memorial di Natalonga, l'atteso appuntamento di nuoto in calendario a Trani il 22 e 23 agosto. Per espressa volontà della famiglia, durante le gare in mare aperto di domenica 23 i vincitori assoluti delle due categorie riceveranno l'assegno da 500 euro, in linea con i valori che hanno guidato l'intera esistenza del professionista.
DALLA RICERCA UNIVERSITARIA ALL'AMBULATORIO DI TRANI
La traiettoria di Mauro Mazzilli (1951-2026) si è sempre mossa sul binario dell'eccellenza e della generosità. Laureatosi in Medicina e chirurgia e specializzatosi in Cardiologia all'Università di Bari negli anni Settanta, visse in quel periodo una profonda esperienza spirituale a Taizé, in Francia, che ne segnò per sempre la sensibilità umana. Nonostante l'avvio di una brillante carriera come ricercatore universitario, agli inizi degli anni Ottanta decise di tornare nella sua città vincendo il concorso all'ospedale San Nicola Pellegrino: una scelta di campo, quella di mettere la propria scienza a disposizione della propria gente.
Comprese subito l'importanza della prevenzione e dell'accesso allo sport per le giovani generazioni. Partendo dalle idoneità rilasciate in cardiologia, si batté nei primi anni Duemila per l'istituzione di una divisione specialistica autonoma: nacque così l'ambulatorio di medicina dello sport, di cui divenne primario rinunciando persino alla guida del reparto di cardiologia. Sotto la sua direzione, la struttura divenne un punto di riferimento per atleti e società sportive di tutto il territorio, distinguendosi per accoglienza, tempestività e professionalità.
L'IMPEGNO POLITICO E LA DIFESA DELLA SANITÀ PUBBLICA
Mazzilli non scisse mai la professione medica dall'impegno sociale per i diritti dei più deboli. Militò dapprima nel Pci, divenne poi segretario cittadino dei Democratici di sinistra negli anni Novanta e sostenne con convinzione il percorso del Partito democratico, offrendo un contributo concreto anche durante l'amministrazione del sindaco Carlo Avantario. All'interno dell'ospedale, in veste di rappresentante sindacale dei medici, si distinse come l'ultimo, strenuo difensore del presidio cittadino contro i tagli e i ridimensionamenti decisi dalla politica regionale. Fra le sue intuizioni più lungimiranti, e purtroppo inascoltate, vi fu la proposta di un ospedale unico Trani-Bisceglie. Anche dopo la chiusura del nosocomio, nel 2016, non smise mai di monitorare e sollecitare la piena attivazione del presidio territoriale di assistenza, affinché ai tranesi fosse garantito il diritto alla salute.
UNA MEMORIA VIVA
Per ricordarlo, la direzione della Asl, su sollecitazione dei tanti amici e sportivi, ha già intitolato al dottor Mazzilli il servizio di medicina dello sport del Pta di Trani, con l'apposizione di una targa commemorativa. Il premio del prossimo 23 agosto, in mare aperto, sarà l'ennesima dimostrazione di come Trani non intenda dimenticare un uomo che, anziché lamentarsi o girarsi dall'altra parte, ha sempre scelto di mettersi in gioco per il bene comune.
