Un pozzetto di ispezione in più per scongiurare nuovi accumuli di fango e, con essi, gli allagamenti che, dopo ogni pioggia, rendono impraticabile il sottopasso pedonale di collegamento fra via Verdi e via Falcone.
È questo l'obiettivo della perizia di variante approvata dal Comune di Trani con determinazione dirigenziale odierna, nell'ambito dell'intervento di pulizia della condotta di fogna bianca sottostante il sottopasso: l'importo contrattuale sale da 26.000 a 28.000 euro, ma il costo complessivo dell'opera, grazie all'azzeramento della voce imprevisti, non muta.
OTTANTA CENTIMETRI DI FANGO
Il problema è noto a chiunque utilizzi quel passaggio: dopo ogni precipitazione atmosferica, il sottopasso si allaga e diventa inaccessibile. Per comprenderne le ragioni, nel dicembre 2025 è stata effettuata una videoispezione della rete fognaria sottostante, che ha accertato la presenza di «circa 80 cm di materiale fangoso» adagiato su tutta la rete orizzontale, tale da impedire il deflusso dell'acqua piovana che da via Verdi, attraverso il sottopasso, dovrebbe raggiungere la fogna bianca di via Falcone.
Da qui la necessità di rimuovere completamente il fango, tanto lungo la rete sottostante il sottopasso quanto nel cunicolo che da via Falcone conduce all'immissione nella rete fognaria della stessa strada. Un'urgenza resa ancora più stringente da una circostanza: con l'imminente chiusura del passaggio pedonale di via de Robertis, quel sottopasso diventerà «l'unico passaggio di collegamento» fra le due zone.
