Si è conclusa un’intensa settimana di volontariato che ha visto protagonisti le studentesse e gli studenti della Luiss di Roma, insieme ai volontari e alle volontarie di Legambiente Trani. Abbiamo iniziato questo percorso con giochi di conoscenza, per rompere il ghiaccio e costruire da subito un gruppo affiatato, per poi presentare ufficialmente il campo al Sindaco e all’Amministrazione comunale, condividendo obiettivi, attività e lo spirito che ha accompagnato questi giorni.
Tra i momenti più significativi, la partecipazione allo spettacolo “Terry, La guerr n’cap”, diretto da Alessandra Ardito e Paolo Gubello e prodotto da La Luna nel Letto. Attraverso il racconto di Teresa Lamacchia, oggi donna libera dopo dieci anni di detenzione, affiancata sul palco da Fabio Salerno, abbiamo vissuto un’intensa riflessione sui temi della giustizia riparativa, del reinserimento sociale e del potere trasformativo dell’arte. Un sentito grazie a tutta la compagnia per aver condiviso con noi un’esperienza così autentica e profonda.
Nell’ambito del progetto YRUX, abbiamo approfondito il tema del placemaking con una lezione dedicata e un laboratorio di mappatura di comunità, esplorando Trani con uno sguardo nuovo per comprenderne spazi, criticità e potenzialità.
Il campo è stato anche l’occasione per concludere il percorso di Spritz4Change con il nodo Galattica di Trani, con due laboratori esperienziali dedicati al benessere naturale e alla pirografia.
Non sono mancate le attività sul territorio: il walking tour e il plogging nell’area naturalistica costiera di Boccadoro, il bike tour fotografico di monitoraggio ambientale “Caccia allo Scempio”, durante il quale abbiamo osservato e documentato alcune criticità ambientali, e il clean up nell’agro tranese, con una visita al parco di Santa Geffa.
Un grazie speciale a Santa Geffa per la calorosa accoglienza e ad Amiu Trani per il supporto nella raccolta dei rifiuti durante l’attività di pulizia.
Durante il campo abbiamo avuto il piacere di condividere alcune attività anche con i ragazzi provenienti dalla Turchia, ospiti dell’associazione Eurosud nell’ambito di un progetto di scambio internazionale.
Abbiamo poi condiviso momenti di convivialità e di scoperta culturale attraverso una cena palestinese, organizzata nell’ambito del progetto AlterAzioni, e un laboratorio di cucina antispreco, occasioni preziose per riflettere sul valore del cibo, della sostenibilità e dell’incontro tra culture.
Un campo di volontariato è molto più di un semplice programma di attività: è un’esperienza fatta di relazioni, crescita personale, partecipazione e scoperta del territorio che si abita. Ogni passeggiata, laboratorio, confronto e momento condiviso ha contribuito a costruire una comunità capace di lasciare un segno, sia nelle persone che nei luoghi attraversati.
Grazie a tutte le studentesse e a tutti gli studenti che hanno scelto di mettersi in gioco con entusiasmo, ai partner che hanno reso possibile questo percorso e a chi ha condiviso con noi questa bellissima esperienza.
