Il Comune di Trani e la Procura della Repubblica hanno prorogato fino al 31 dicembre 2026 la convenzione che regola i Progetti utili alla collettività, i cosiddetti Puc, strumenti attraverso i quali i beneficiari dell'Assegno di inclusione sono impegnati in attività di pubblica utilità sul territorio cittadino. L'ultima fra queste, tuttora in atto, è la custodia del parcheggio interrato durante la sua apertura sperimentale gratuita.
La convenzione originaria risale al 28 giugno 2024 e adesso, con il provvedimento odierno, la sua validità è estesa sino alla fine dell'anno in corso.
Il progetto che rientra nell'accordo si chiama «Al servizio di Trani» ed è stato regolarmente caricato sulla piattaforma Gepi, il sistema informatico nazionale destinato alla gestione dei patti per l'inclusione sociale.
I Progetti utili alla collettività sono previsti dalla normativa nazionale come parte integrante del percorso di reinserimento sociale e lavorativo dei soggetti in condizione di fragilità economica.
Ai beneficiari dell'Assegno di inclusione che vi sono tenuti è richiesto un impegno minimo di otto ore settimanali, elevabili fino a sedici con il consenso delle parti, in ambiti che spaziano da quello culturale a quello ambientale, da quello sociale a quello di tutela dei beni comuni.
La partecipazione non è facoltativa: la mancata adesione ai Puc, laddove prevista nel patto di inclusione sociale o nel patto di servizio, comporta la decadenza dal beneficio economico, con conseguente segnalazione attraverso le piattaforme digitali dedicate.
L'intesa con la Procura della Repubblica di Trani consente di allargare il perimetro dei soggetti che possono ospitare i tirocinanti, andando oltre i confini della sola amministrazione comunale. La convenzione, nella sua nuova scadenza, è destinata a coprire il tirocinio attualmente in essere, assicurando continuità a un'esperienza già avviata nei mesi scorsi.
(foto Pisticci)
