A Trani si rischia di guardare il dito e non la luna se l’attenzione resta sull’evento appena concluso, Battiti, mentre il vero problema – lo stato del basolato di via Statuti Marittimi, al porto – continua ad aggravarsi sotto gli occhi di tutti.
La pavimentazione, sempre più danneggiata, è già stata oggetto di segnalazione, con l’apposizione di new jersey rossi finalizzati a evitare cadute di veicoli a due ruote e ulteriori cedimenti del manto stradale.
Una situazione, quella delle basole sconnesse, che questa testata aveva già denunciato lo scorso 23 aprile, in piena campagna elettorale, quando «Battiti Live» era ancora soltanto nei pensieri della produzione.
A ben guardare, peraltro, il degrado di quel tratto di pavimentazione può essere attribuito solo in minima parte alla manifestazione musicale. Nel frattempo, infatti, su quelle basole continuano a transitare ogni giorno veicoli di ogni dimensione e stazza, sottoponendo la strada a uno stress senza precedenti.
Intanto, lo smontaggio delle strutture allestite per l’evento è ancora in corso, sia in piazza della Quercia sia in piazza Plebiscito, e solo al termine delle operazioni sarà possibile valutare se, dove e in quale misura siano stati arrecati danni al patrimonio comunale.
In questa fase, Amiu si muove con prudenza nelle attività di pulizia, trattandosi a tutti gli effetti di un’area di cantiere: poco servirebbe spazzare solo in parte, se nel frattempo altre attrezzature devono essere rimosse e altri rifiuti continueranno a comparire.
Resta, però, un punto fermo. Tenendo conto della Ztl serale, in vigore ogni giorno dalle 20 alle 2, e dei tanti cittadini che ci passeggiano, sarebbe finalmente il caso di intervenire con una riparazione strutturale del basolato dissestato di via Statuti Marittimi. Battiti o non Battiti, il pericolo è sotto i piedi dei pedoni, prima ancora che sotto le ruote dei veicoli.



