«Il turismo non si governa con gli slogan, ma con una visione chiara e una programmazione di lungo periodo». Con queste parole il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Andrea Ferri, interviene dopo la decisione del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, di mantenere ad interim la delega al Turismo, sollevando una questione che va ben oltre il dato formale dell'assegnazione dell'incarico.
LA BAT E IL NODO DEL MARKETING TERRITORIALE
La preoccupazione di Ferri, a suo dire, non riguarda chi detenga formalmente la delega, bensì quale sia oggi la strategia che la Regione Puglia intenda mettere in campo per uno dei comparti più importanti dell'economia pugliese. «Da tempo sostengo - ha affermato - che la provincia di Barletta-Andria-Trani abbia bisogno di una vera politica di marketing territoriale e di un'identità turistica forte, capace di valorizzare in maniera unitaria un patrimonio straordinario che oggi continua ad essere promosso in modo frammentato».
Le eccellenze elencate dal consigliere sono numerose: Castel del Monte, patrimonio Unesco, le cattedrali romaniche, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, le Saline di Margherita di Savoia, il patrimonio costiero, i siti archeologici, le produzioni enogastronomiche di qualità, l'oleoturismo, l'enoturismo. Tutte risorse che, a suo avviso, meriterebbero di essere inserite all'interno di un progetto organico e riconoscibile, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno e non limitarsi a iniziative isolate.
IL CASO TRANI E LA REGIA ISTITUZIONALE MANCANTE
Ferri cita esplicitamente la sua città, Trani, come esempio emblematico di ciò che non ha funzionato: «Negli ultimi undici anni gli operatori turistici hanno dato prova di grande capacità e spirito d'iniziativa, mentre è mancata una visione complessiva dello sviluppo del settore». Un giudizio che include le carenze nei servizi di accoglienza e di informazione turistica, «ancora oggi inadeguati rispetto alle potenzialità della città», a fronte di un'iniziativa privata che ha spesso sopperito, con investimenti propri, all'assenza di una regia istituzionale efficace.
Il consigliere non risparmia una critica diretta alla gestione regionale: «Il turismo rappresenta uno dei principali motori economici della Puglia e non può essere gestito con logiche provvisorie o emergenziali. Servono programmazione, competenze, investimenti e un confronto costante con istituzioni, operatori e territori. Ma serve anche un assessore che conosca profondamente il settore e possa dedicarsi con continuità e competenza a una materia così strategica».
L'IMPEGNO ANNUNCIATO PER LA BAT
Ferri conclude con un impegno preciso: «Continuerò a lavorare affinché la provincia di Bat ottenga finalmente il ruolo che merita nelle politiche turistiche regionali. Le potenzialità ci sono tutte; ora occorre trasformarle in sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il territorio». Una dichiarazione d'intenti che, al netto delle fibrillazioni legate alla composizione della giunta regionale, riporta al centro del dibattito la questione di fondo: non chi gestisce il turismo pugliese, ma come.
