«Questa città ha dimostrato di essere pronta ad accogliere anche grandi show, e ci ha fatto capire quanto sia più bella quando è meno trafficata e aperta ai turisti». Con queste parole il sindaco di Trani, Marco Galiano, traccia un primo bilancio delle misure adottate in occasione di Battiti Live e apre alla possibilità che alcune di esse possano essere riproposte in futuro.
IL BILANCIO DEL SINDACO
L'evento, che ha richiamato in città migliaia di spettatori e ha imposto una serie di limitazioni alla circolazione e alla viabilità ordinaria, è stato letto dall'amministrazione comunale anzitutto come uno stress test, capace di rivelare le potenzialità della città sul fronte dell'accoglienza e della gestione dei grandi flussi. «Se eliminiamo le parti di chiusura totale - ha precisato Galiano - ovviamente necessarie per lo show, io credo che questo sia stato uno stress test notevole».
Il sindaco non ha mancato di sottolineare come la città abbia risposto positivamente alla prova, mostrandosi capace di sostenere una presenza straordinaria di visitatori senza perdere in vivibilità. Anzi, a suo giudizio, è accaduto esattamente il contrario: Trani è apparsa più bella e più accogliente proprio nei giorni in cui il traffico ordinario era ridotto e le strade erano animate da chi era venuto a trascorrere una serata in città.
LA PROSPETTIVA
Sul futuro, Galiano si è mostrato cauto ma ottimista. Ha escluso che le misure adottate per Battiti Live possano diventare senz'altro definitive, ma ha lasciato aperta la porta a un'evoluzione progressiva, subordinandola a una maturazione anche culturale da parte della città. «Con questo non voglio dire che diventeranno definitive - ha tenuto a chiarire - però ci ha fatto capire quanto sia più bella la nostra città, quando è meno trafficata, quando è aperta alla presenza di turisti o di persone che decidono di venire a Trani a passare una serata».
L'auspicio del primo cittadino è che l'esperienza di questi giorni possa accelerare un cambiamento di mentalità, tale da rendere Trani ancora più ospitale di quanto già non sia. «Se riusciamo a guadagnare da questo punto di vista un'evoluzione anche di tipo culturale - ha concluso - probabilmente fra non molto tempo saremo in grado di avere una città ancora più accogliente, più di quanto già non lo sia, di quanto abbia dimostrato in questi giorni e stia dimostrando in questi giorni».
