«Prima viene la città, poi il consigliere comunale: senza la città non c'è consiglio». Con questo richiamo al ruolo delle istituzioni il sindaco Marco Galiano ha aperto la cerimonia di insediamento del nuovo consiglio comunale, proclamato ufficialmente dalla presidente dell'Ufficio centrale elettorale, Floriana Di Benedetto.
Nel suo intervento Galiano ha indicato come priorità il servizio alla comunità e il dialogo tra maggioranza e opposizione, sottolineando che nell'aula consiliare «sono rappresentate tutte le parti della città». Sui tempi per la nomina della giunta e del presidente del consiglio ha lasciato intendere che seguiranno quelli della precedente consiliatura, non meno di una settimana.
Resta però aperta la partita per la presidenza dell'assemblea. Tommaso Laurora, consigliere più votato della tornata elettorale, ha rivendicato l'autonomia della coalizione di maggioranza nelle scelte amministrative, respingendo ogni possibile condizionamento esterno e ricordando che il peso elettorale delle liste dovrà riflettersi negli assetti della futura amministrazione. Ha comunque escluso contrasti personali all'interno della maggioranza.
La prima seduta operativa sarà presieduta da Fabrizio Ferrante, consigliere del Partito democratico e secondo più votato in assoluto, anch'egli indicato tra i possibili candidati alla presidenza del consiglio. Ferrante ha definito la maggioranza «assolutamente compatta» e ha evidenziato la necessità di completare rapidamente gli organi istituzionali in vista delle imminenti scadenze finanziarie.
Dall'opposizione Angelo Guarriello, candidato sindaco del centrodestra sconfitto al ballottaggio, ha definito l'insediamento «il primo giorno di scuola», annunciando un'opposizione ferma ma costruttiva, improntata a trasparenza e correttezza. Sulla stessa linea Giacomo Marinaro, presidente uscente del consiglio comunale, che ha promesso un'azione «determinata, puntuale, dura ma costruttiva», assicurando la presentazione delle prime proposte già nelle sedute iniziali e apprezzando l'apertura del sindaco al confronto con la minoranza.
La presidente Floriana Di Benedetto ha infine ringraziato pubblicamente il segretario generale del Comune, Angelo Francesco Lazzaro, per il lavoro svolto durante le operazioni elettorali. Lazzaro ha ricambiato confermando la piena disponibilità dell'ufficio al confronto istituzionale.
LA MAGGIORANZA
Il centrosinistra porta in aula un fronte largo e plurale, distribuito su cinque liste. Il Partito democratico esprime sette consiglieri: Fabrizio Ferrante (937 preferenze), Nicola Di Pinto detto Nico (409), Federica Cuna (394), Amalia Palma detta Lilli (278), Ines Maria Fabbretti (269), Nicola Ventura (253), Daniele Santoro (243). Per Trani ottiene tre seggi: Giovanni Di Leo (648), Antonio Befano (358), Irene Cornacchia (213). Italia viva ne conquista quattro: Tommaso Laurora (1.231), Sabrina Di Cugno (423), Felice Corraro (401), Mariangela Scialandrone (347). Alleanza Verdi e Sinistra porta in aula due rappresentanti: Francesca Zitoli (429) e Vincenzo Topputo (348). Puglia popolare completa lo schieramento con quattro consiglieri: Donata Di Meo (734), Francesca Lestingi (364), Domenico Briguglio (229), Francesco Corallo (172).
LA MINORANZA
Il centrodestra e le liste civiche di opposizione si articolano in sette gruppi distinti per dodici seggi complessivi. Fratelli d'Italia esprime tre consiglieri: Ornella Gelso (513), Roberto Gargiuolo (549), Emanuele Cozzoli (477). La lista Angelo Guarriello sindaco porta Raffaella Merra (516). Forza Italia-Ppe elegge Pasquale De Toma (817), alla sua settima consiliatura consecutiva. Trani libera ottiene un seggio con Michele Centrone (293). La lista Giacomino sindaco per Trani esprime due consiglieri: Antonio Loconte (637) e Patrizia Cormio (420). Prossimamente Trani porta Rosa Uva (356). La lista Marinaro sindaco per Trani ottiene Carlo Ruggiero (496). A questi si aggiungono, di diritto, i due candidati sindaci sconfitti: Angelo Guarriello e Giacomo Marinaro.

















