Una ricorrenza che rappresenta non solo il traguardo straordinario di una lunga vita, ma anche l’occasione per rendere omaggio a un Uomo che ha dedicato la propria esistenza alla testimonianza, alla difesa della memoria storica e alla promozione dei valori della libertà, della pace e della dignità umana.
Nato a Napoli il 20 giugno del 1928, Ugo Foà visse sulla propria pelle le conseguenze delle leggi razziali del 1938, che lo esclusero, ancora bambino, dalla scuola e dalla vita civile del Paese. Da quella dolorosa esperienza è nato un impegno costante nel raccontare alle nuove generazioni gli orrori della discriminazione e dell’intolleranza, affinché simili tragedie non possano mai più ripetersi.
Nel 2021 la Città di Trani gli ha conferito la cittadinanza onoraria, riconoscendo il valore della sua instancabile attività di testimone della Shoah e il profondo legame instaurato con il nostro territorio attraverso numerosi incontri con studenti, cittadini e istituzioni.
In un tempo segnato da guerre, violenze e crescenti tensioni internazionali, la voce di Ugo Foà continua a rappresentare un autorevole ed equilibrato richiamo alla responsabilità collettiva. Il suo insegnamento ci ricorda che la Memoria non è soltanto il dovere di custodire il passato, ma uno strumento indispensabile per costruire una società fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla convivenza pacifica.
Rivolgiamo gli auguri più affettuosi dell’intera comunità tranese: la sua testimonianza continua ad essere un patrimonio prezioso per la nostra città e per le giovani generazioni. In un momento storico in cui la pace appare ancora una conquista da perseguire con determinazione, il suo esempio ci invita a non abbassare mai la guardia contro ogni forma di odio, discriminazione e violenza.
La Città di Trani rinnova a Ugo Foà la propria gratitudine e l’orgoglio di poterlo annoverare tra i suoi cittadini onorari, con l’auspicio che il suo esempio continui a illuminare il cammino delle future generazioni.
Buon compleanno, Ugo. Trani Le è vicina con affetto, riconoscenza ed immutata stima.
Docente Barbara Carpentieri
Foto: Scuola e memoria
