Nuovi pezzi di terrapieno si sono staccati dal Muraglione sul mare della villa comunale, e lo hanno fatto senza che vi fosse alcuna mareggiata a giustificarli: un cedimento spontaneo, che desta serie preoccupazioni sullo stato di salute di una struttura già da tempo sotto osservazione.
È questo il dato che più inquieta, poiché i distacchi avvenuti in piena estate, in assenza di agenti atmosferici avversi, lasciano ipotizzare un indebolimento progressivo e silenzioso del Muraglione, i cui blocchi sono ora visibili al piede della struttura, adagiati sul fondo. Ogni nuovo cedimento, in queste condizioni, non può che essere letto come un segnale di deterioramento che non attende i tempi della burocrazia.
Eppure, proprio ora, Palazzo di Città ha impegnato una spesa di 30.000 euro per affidare a Edilizia Acrobatica, impresa milanese specializzata nei lavori edili su corda, una serie di indagini conoscitive: prove endoscopiche, carotaggi e prelievi di campioni di malta lungo la cortina muraria, così da accertare la consistenza geometrica, materica e costruttiva della muratura in elevazione e lo stato dei nuclei interni. Solo al termine di questo iter sarà possibile programmare l'intervento vero e proprio.
Un percorso necessario, certo, ma che stride con l'urgenza che i fatti impongono. Se il muraglione cede da solo, in un'estate tranquilla, la domanda che si pone da sola è una: quanto tempo resta prima che la situazione diventi irreversibile?
