Non è nel mio carattere lamentarmi pubblicamente.
Ho sempre preferito lavorare in silenzio, stringere i denti e affrontare le difficoltà senza cercare giustificazioni. Ma questa volta ho deciso di mettere da parte l'orgoglio e uscire allo scoperto.
Non lo faccio per cercare visibilità, né per alimentare polemiche. Lo faccio perché credo che essere onesti con sé stessi e con gli altri sia un dovere.
Quello che state leggendo non è un attacco a Battiti Live. Anzi, sono convinto che ospitare un evento di questa portata sia motivo di orgoglio per Trani e un'opportunità straordinaria per la città.
Proprio perché considero Battiti Live un evento importante, credo sia giusto raccontare ciò che ho vissuto in prima persona.
La mia attività si trova in Corso Cavour, a pochi passi da Piazza Quercia. Per tutta la durata dell'evento ho osservato migliaia di persone transitare davanti al mio locale. A prima vista poteva sembrare una serata perfetta per lavorare. In realtà è accaduto l'esatto contrario.
Le persone erano visibilmente disorientate. Camminavano cercando di capire dove fosse l'ingresso corretto, arrivavano ai varchi e poi erano costrette a tornare indietro. Molti passavano davanti alle attività commerciali senza fermarsi, non perché mancasse la voglia di acquistare, ma perché erano concentrati esclusivamente nel riuscire a raggiungere l'evento.
Anche con un menù semplice, veloce e con prezzi accessibili, quel grande flusso di persone non si è trasformato in un'opportunità per il commercio locale.
A questo si è aggiunto il blocco di gran parte della viabilità cittadina. Comprendo perfettamente le esigenze di sicurezza e la necessità di garantire il passaggio degli artisti e dei VIP. Tuttavia mi chiedo se fosse davvero indispensabile paralizzare un'intera parte della città quando, probabilmente, sarebbe stato possibile limitare le chiusure alle aree realmente interessate.
Le conseguenze sono state evidenti: clienti impossibilitati a raggiungere i locali, prenotazioni annullate, attività penalizzate e cittadini bloccati nelle proprie abitazioni o impossibilitati a muoversi liberamente.
Non scrivo queste righe per cercare un colpevole. Le scrivo perché credo che una manifestazione di questo livello debba essere una risorsa per tutti: per gli spettatori, per i residenti e anche per i commercianti che ogni giorno investono tempo, lavoro e denaro per tenere viva la città.
Mi auguro che questa riflessione venga accolta come un contributo costruttivo. Confrontarsi con chi vive e lavora nelle zone interessate dall'evento potrebbe aiutare a trovare soluzioni migliori, capaci di garantire sicurezza senza penalizzare il tessuto economico della città.
Battiti Live deve essere una festa per tutti, non un sacrificio per qualcuno.
Roberto De Simone - Lavoratore Autonomo Artigiano di Trani
