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Fra’ Diego Álvarez, Trani riscopre l’arcivescovo del rinnovamento nel libro di Maurizio Di Reda

Si è svolta questo pomeriggio, nella Biblioteca comunale “Giovanni Bovio”, la presentazione del volume “Fra’ Diego Álvarez. L’opera dell’arcivescovo di Trani nel XVII secolo” di Maurizio Di Reda. L’incontro, promosso dalla Città di Trani in collaborazione con le associazioni Tranensis e Traninostra, ha consentito di approfondire la figura di uno dei protagonisti più importanti della storia religiosa e culturale cittadina del Seicento. 

Ad aprire la serata è stato il sindaco, prof. Marco Galiano, che ha sottolineato il valore della conoscenza della storia locale e l’importanza di avvicinare a essa le nuove generazioni. Tra le prospettive indicate, anche quella di inserire maggiormente lo studio del territorio nei percorsi scolastici, così da accrescere nei ragazzi la consapevolezza delle proprie radici e del patrimonio della città.

Dopo i saluti di Alfredo Cavalieri, presidente dell’associazione culturale Tranensis, l’autore Maurizio Di Reda ha ripercorso la vita e l’opera di fra’ Diego Álvarez, domenicano di origine spagnola e arcivescovo di Trani dal 1606 al 1632. Teologo di fama europea, Álvarez fu un pastore attento e un importante promotore della crescita religiosa e culturale della città: si occupò del rinnovamento del clero, rilanciò il culto di san Nicola Pellegrino e sostenne numerose iniziative destinate a lasciare un segno duraturo nel territorio. 

Tra i suoi interventi si ricordano l’acquisto del palazzo dei Rogadeo, divenuto sede dell’Arcivescovado, la costruzione della chiesa di Santa Maria del Soccorso, l’avvio della monumentale chiesa di San Domenico e del Seminario e l’istituzione dell’Accademia dei Pellegrini. Álvarez destinò inoltre i propri beni al Conservatorio di San Lorenzo, rivolto all’assistenza delle ragazze povere della città.

Particolare attenzione è stata dedicata dalla prof.ssa Angela Di Nanni, presidente dell’associazione Traninostra, alla figura di Lorenzo Valeri e al ruolo ricoperto da Álvarez nell’introduzione dell’arte tipografica a Trani. Fu infatti l’arcivescovo a chiamare in città il tipografo romano, che vi si stabilì nel 1619 e diede vita a un’attività destinata a proseguire, attraverso i suoi eredi, per circa un secolo. Valeri fu autore anche de “Il Nicola Peregrino”, opera del 1642 dedicata al patrono della città. 

L’incontro, moderato da don Francesco La Notte, è stato arricchito dalle letture di alcuni brani del volume affidate a Stefania De Toma, che hanno permesso al pubblico di entrare più direttamente nel racconto storico e nella complessità del personaggio.

La presentazione ha così restituito alla città la figura di un arcivescovo il cui nome è oggi noto soprattutto per la strada che gli è dedicata, ma la cui opera contribuì in maniera decisiva allo sviluppo religioso, assistenziale e culturale della Trani del Seicento.


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