Un un ritorno che sa di casa, di storia, di calcio giocato, di passione e di attaccamento alla maglia e ai colori biancoazzurri.
Lunedi 29 giugno al Campo Sportivo "Vincenzo Povia", la Polisportiva Trani ha avuto il piacere di accogliere 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐃𝐞𝐢, storico portiere della Polisportiva Trani dal 1992 al 1995 nel campionato di Serie C2.
Appena arrivato a Trani per trascorrere qualche giorno di vacanza con i familiari della moglie, Emiliano ha voluto salutare il suo presidente, Paolo Abruzzese. Con lui ha condiviso aneddoti e ricordi che testimoniano quanto il calcio sappia creare legami destinati a durare nel tempo.
“È stata l'occasione per ripercorrere insieme alcuni dei momenti più belli vissuti con la maglia biancazzurra, ricordando il legame speciale con la città, i compagni di squadra e il pubblico di Trani - ha dichiarato Emiliano Dei -. Il presidente per noi e la nostra squadra è stata una persona importante. Riusciva a tirare fuori il meglio di quello che ognuno di noi aveva, a riconoscere le qualità dei giocatori. Ha saputo creare dei gruppi veramente forti, portando poi il Trani al punto più alto della sua storia. Ho seguito la sua attuale avventura calcistica e l’ho trovato carico a molla, e questa è la sua forza. Il mio augurio è che un giorno possa tornare a trovarlo e rivedere il Trani di nuovo protagonista nei professionisti”.
“Sono sempre molto contento quando i giocatori passano a trovarmi, dice il presidente. Vuol dire che nonostante passino gli anni qualcosa li ho lasciato, del resto lsi ritorna sempre dove si è stati bene
Dei poi si lascia andare ai ricordi del passato che lo hanno reso poi protagonista.
“Devo tutto alla Polisportiva Trani. La mia carriera è partita da qui. Da giovane ragazzo. con tante ambizioni sono arrivato ad essere quello che oggi sono. L’esperienza che ho fatto a Trani mi ha permesso di conoscere tante persone che ancora d’oggi conservo come amici. A Trani ho vissuto la mia prima esperienza da professionista e qui ho conosciuto mia moglie e insieme abbiamo costruito una bella famiglia. Per me Trani - dice Emiliano emozionandosi - è stata l’esperienza che mi ha cambiato la vita”
Passando dallo stadio, tanti i ricordi…
“Appena sono arrivato a Trani ho visto dal cavalcavia lo stadio e per me è stato un tourbillon di ricordi e di emozioni bellissimi. Venivo dalla Ternana, ma non avevo mai giocato tra i professionisti. Oggi mi vedo spesso con alcuni dei protagonisti della grande Polisportiva Trani del presidente Abruzzese: Umberto Calcagno, Ignazio Danato, Gianluca Di Giulio. Sento spesso Nocera e Dalla Buona, ho rivisto lo storico capitano Borsani, Gentile, Squicciarini”.
Eravamo un gruppo terribile, orgogliosi di far porte di quella società, di portare in giro quella maglia”.
Il ruolo del portiere oggi è cambiato.
“A me piace molto, è vicino al mio modo di stare in porta. Quando ero un giovane portiere mi piaceva essere parte integrante della squadra. Infatti mi avventuravo in qualche dribbling di troppo e mi piaceva rilanciare veloce l’azione”.



